“Droga dello stupro” conoscerla per evitarla

MARCON. Una giornata suddivisa in due parti, quella di mercoledì a Marcon, che aveva per tema la “droga dello stupro”, tecnicamente Ghb e Gbl, sostanze che in una decina di minuti hanno effetti...

MARCON. Una giornata suddivisa in due parti, quella di mercoledì a Marcon, che aveva per tema la “droga dello stupro”, tecnicamente Ghb e Gbl, sostanze che in una decina di minuti hanno effetti ipnotici, sedativi, dissociativi e rendono sessualmente accondiscendente chi le assume, causando poi amnesia per cui la vittima non ricorda nulla. L’incontro rivolto in modo particolare alle donne è stato organizzato dalla Polizia locale di Marcon e aveva come ospite la dottoressa Sabrina Magris, psicologo investigativo e presidente dell'Ècole Universitaire Internationale di Roma, e le sue collaboratrici Francesca Fanti, sociologo e criminologo, e Fibronia Riggio, esperta in psicologia del lutto. La giornata, caldeggiata dall’amministrazione, ha affrontato un tema che sta assumendo dimensioni pesanti tra i giovani, un'arma nella mani di chi aggancia e abusa di ragazze, magari nei locali e nelle discoteche, non solo facendo bere intrugli strani, ma anche con colliri o alimenti. «Professionalità e competenza, ma anche semplicità di linguaggio, ci hanno aperto gli occhi su un mondo pressoché sconosciuto» ha commentato il sindaco, Andrea Follini, ringraziando esperti e forze dell’ordine. (m.a.)

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