"Venezia si sta sgretolando per colpa del moto ondoso"

Mostra - denuncia sul grave stato delle rive e delle fondamenta dei palazzi veneziani

VENEZIA. In una sessantina di foto il comitato 'Ambiente Venezia' lancia un nuovo allarme sugli effetti del moto ondoso sulle rive dei grandi canali del centro storico lagunare, da quello della Giudecca, al Bacino di San Marco alle Fondamente Nuove. «La situazione - spiega Luciano Mazzolin, a nome di 'ambiente Venezia' - è in costante peggioramento e le nostre segnalazioni finora sono cadute nel vuoto. Le diverse realtà competenti ci rispondono che non ci sono soldi».

Le immagini compongono un 'dossier' che dà avvio alla nuova 'campagna' di sensibilizzazione su uno dei grandi problemi della città lagunare - per anni fronte di battaglie e prese di posizione anche dei gondolieri -, il moto ondoso. Un'ampia selezione di foto di motoscafi sfreccianti, di rive con i 'masegni' dissestati o con veri e propri buchi, daranno vita verso fine gennaio a una mostra che segue quelle già promosse dal comitato dal 2008, come "Venezia Crepa" e "SOS Laguna e Territorio".

Mercoledì 16, intanto, è in programma un'assemblea cittadina sul tema del moto ondoso e il dossier - dice Mazzolin - «vuole essere il nostro contributo per quella che lo stesso titolo dell'incontro voluto dalla Municipalità definisce 'emergenza'».

Una volta ultimato - «le ultime foto le abbiamo fatte in questi giorni e tutte sono molto recenti» sottolinea Mazzolin - il dossier sarà inviato a tutte le autorità compenti, nella speranza - spiega 'ambiente Venezia’ - che stavolta i soldi per intervenire si trovino" e per far capire la gravità del problema viene indicato il caso del canale della Giudecca, dove anche fondamenta di rive realizzate "come le banchine portuali abbiamo visto stanno danno segni di cedimento".

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