Otto in bici, Parigi è più vicina

I veneziani sono partiti da Marghera, si trovano nella Foresta Nera

MESTRE. Stanno sfidando la pioggia, il vento, il freddo e persino la neve e il ghiaccio i ciclisti veneziani partiti domenica 22 novembre da Marghera e diretti a Parigi, alla ventunesima Conferenza mondiale sul clima (Cop 21) che si è aperta domenica e si chiuderà l’11 dicembre, carica di messaggi importanti. Il progetto, “Ride with us for climate change”, è stato lanciato da Daniele Pernigotti e Claudio Bonato, ai quali si sono aggregati Alberto Fiorin, di Pedale Veneziano, assieme a quattro soci e un outsider torinese. A Trento gli instancabili ciclisti hanno incontrato Francesco Moser, hanno oltrepassato Arlberg, in Austria, hanno raggiunto Stein am Rhein e poi si sono diretti a Costanza e a Blumberg in Germania.

Domenica erano nella bellissima Friburgo, hanno attraversato la Foresta Nera, completamente imbiancata e stanno accorciando i 1.300 chilometri che separano Venezia da Parigi. Dopo Friburgo, oggi dovrebbero finalmente, condizioni meteo permettendo, arrivare in Francia e pedalare in direzione di Nancy, prima tappa francese che li avvicina sempre più a Parigi. Lungo il percorso sono previste varie tappe ed eventi: pit-stop prefissati e persone che accompagnano il gruppo diretto a chi per una, chi per più tappe.

L’obiettivo è pubblicizzare la bici come mezzo di trasporto ideale, a emissioni zero. Il team ha incontrato pioggia e anche parecchia neve che ha imbiancato Austria e Germania, ma prosegue senza sosta, rispettando i tempi previsti. La spedizione dovrebbe raggiungere Parigi il 4 dicembre. L’intento era quello di partecipare a una delle manifestazioni collegate alla Conferenza sul clima, la pedalata del 5 dicembre, che avrebbe visto un milione di ciclisti da tutto il pianeta proprio a Parigi e che però non si terrà più. (m.a.)

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