Dati sul turismo in forte ritardo la rabbia di Zoggia

Jesolo. Il sindaco se la prende con la Regione e annuncia che dal prossimo anno verrà gestito tutto dal Comune

JESOLO. Dati su presenze e arrivi turistici, il sindaco Valerio Zoggia grida allo scandalo sui ritardi nella trasmissione dalla Regione. E dal prossimo anno annuncia la sostituzione della vecchia Apt, aziende di promozione turistica, che sarà in capo al Comune. Diventerà un vero ufficio turistico della città. Ormai siamo a fine novembre e mancano ancora le statistiche necessarie per stilare un bilancio definitivo sull’estate quanto arrivi e presenze, ma soprattutto la provenienza e le aree geografiche. Il sindaco, che sta per confermare anche gli introiti della tassa di soggiorno sicuramente nelle previsioni se non oltre, è tornato su un tema molto delicato che riguarda l’elaborazione dei dati turistici perennemente in ritardo. E di questi tempi, i ritardi si pagano in termini di competitività con altri Paesi più all’avanguardia di noi.

«Dal prossimo anno», dice Zoggia, «la vecchia Apt sarà totalmente coordinata dall’amministrazione comunale e le cose cambieranno. Noi avremo la possibilità di elaborare i dati con estrema velocità e tutti i problemi saranno risolti. Ma adesso il caso esiste eccome ed è inaccettabile che dalla Regione non siano ancora disponibili dei dati aggiornati su presenze e arrivi nella località turistica».

L’associazione jesolana albergatori ha sempre denunciato questo ritardo ed è corsa ai ripari dotandosi di altri sistemi che comunque non possono sostituire l’elaborazione di arrivi e presenze. «Noi abbiamo lo strumento di benchmark», dice il presidente dell’Aja, Massimiliano Schiavon, «che ci consente di avere dati in tempi brevi sulla ricaduta economica, ma non capiamo da dove arriva il cliente. Il benchmark sostanzialmente coinvolge circa 40 alberghi dislocati come sensori sul litorale che quotidianamente comunicano un dato di occupazione e produzione economica su quanto hanno venduto le loro camere. Vediamo così a 24 ore di tempo il tasso di occupazione e quanto il mercato ha pagato per le varie tipologie di camere. Possiamo già dire che la stagione è positiva».

«Il dato interessante», prosegue, «è invece la provenienza dei mercati che non possiamo stabilire perché mancano i dati effettivi su arrivi e presenze. È un problema annoso, il sistema di elaborazione della Regione evidenzia dei ritardi da molti anni e questo è il risultato, con la fatica a chiudere i dati nei tempi necessari agli operatori del turismo e le amministrazioni comunali. Il sistema va aggiornato con le nuove tecnologie telematiche».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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