I bambini di Tunisi scrivono alla mamma di Valeria

L'iniziativa di pace promossa da Nadia de Lazzari. Ridha, 9 anni: "Lei ti resterà sempre vicino"

VENEZIA. Ridha, 9 anni, mamma italiana e papà libico, scrive: "Ciao mamma di Valeria. Sono un bambino libico e mi dispiace per tua figlia. Penso ai bei momenti passati insieme. Magari poter ritornare nel passato e rivederla! Valeria ti resterà sempre vicino anche nei momenti più difficili della vita". Serena, 9 anni: "Mi dispiace molto per sua figlia. Non so come sia potuto accadere questa strage a Parigi. Lei deve essere coraggiosa e pensare ai bei momenti passati con Valeria".

Nessrine, 9 anni: "Mi dispiace per vostra figlia Valeria e spero che questi atti di violenza non succedano più. Sono morte molte persone innocenti. Sua figlia, scommetto che era una ragazza che voleva la pace". Sono solo alcune delle lettere scritte dai bambini della scuola italiana di Tunisi G.B. Hodierna raccolte dalla giornalista veneziana Nadia De Lazzari in questi giorni nella capitale tunisina per la sua iniziativa di pace 'Disegni a piu' mani', che si incaricherà di consegnare direttamente ai genitori della giovane di Venezia Valeria Solesin, vittima degli attacchi a Parigi mentre si trovava al teatro Bataclan per ascoltare un concerto rock.


Da Tunisi, città che in questo ultimo anno ha conosciuto sulla propria pelle gli effetti del terrorismo, giungono dunque messaggi di vicinanza e di cordoglio alla famiglia di Valeria per significare che se il terrorismo non conosce confini, non li conosce neppure la solidarietà e la voglia di pace. E le lettere di questi piccoli studenti ne sono l'esempio piu' evidente: la risposta di solidarietà e di pace, candida e innocente, contro ogni mano che vuole cancellare la libertà, la convivenza pacifica, la democrazia. Come spiegare l'orrore ai bambini? Nelle classi gli insegnanti hanno dovuto faticare parecchio per affrontare il delicato tema delle stragi nella capitale parigina senza turbare per sempre la loro candida sensibilità.

"Ci siamo ricollegati con i piccoli tramite il progetto veneziano esteso alla scuola dei padri Salesiani della Manouba e ad altre scuole tunisine. È stato un altro tassello per la costruzione di una cultura di pace". Queste le parole della veneziana Nadia De Lazzari dell'associazione di volontariato Venezia: Pesce di Pace che si trova da alcuni giorni a Tunisi per il proseguimento del progetto culturale/educativo 'Disegni a sei mani' e per la nuova iniziativa 'Insegniamo la pace'.

Bambini tunisini e italiani, a coppie, scrivono insieme messaggi di amicizia. Premi, pop corn e caramelle per tutti. Da Venezia, donati dal panificio Rizzo di Cannaregio, sono arrivati decine di San Martini, tipici dolci di pasta frolla.

Nelle scorse edizioni il progetto 'Disegni a più mani' ha ricevuto il plauso di tre presidenti della Repubblica italiana e le benedizioni di Papa Francesco. A Tunisi il progetto ha il sostegno dell'ambasciatore italiano Raimondo De Cardona, dell'arcivescovo Ilario Antoniazzi, e del sindaco di Tunisi, Seifallah Lasram.

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