Statale Triestina chiusa «Non ci hanno avvertito»

Sale il malumore di residenti, esercenti e pendolari. Boraso: «È necessario il consolidamento del ponte sul Dese, solleciterò l’Anas a rispettare i tempi»

TESSERA. Statale 14 chiusa, disagi e attività in ginocchio. Da una settimana, oramai, è chiusa dopo Ca’ Noghera, prima del ponte sul Dese, via Triestina, statale 14, in entrambe le direzioni. Provenendo dall’aeroporto e sorpassando il casinò, ad un certo punto si deve tornare indietro. Un disagio notevole, per chi deve recarsi a Jesolo, a San Donà, per chi va al lavoro tutte le mattine o per chi ha a che fare con il turismo. Si tratta di lavori che l’Anas sta eseguendo al ponte sul Dese, di sistemazione dei giunti e messa a norma. Erano iniziati in estate, ma poi sospesi per via delle code.

«Sappiamo che è un grosso disagio», spiega l’assessore alla Mobilità del comune di Venezia, Renato Boraso, «per chi va al lavoro, per i residenti, un po’ per tutti. E del resto il ponte deve essere messo a norma e rinforzato. Ho parlato con Anas, ho chiesto che mi venga garantito che i lavori termineranno in due settimane, siamo a metà della prima, oggi chiederò un passaggio tecnico con i responsabili. Ho anche fatto presente che la chiusura, secondo il giudizio dei residenti e di coloro che transitano lungo la Triestina, è poco segnalata, ma mi è stato risposto che sono state rispettate tutte le norme previste in casi del genere. Ad ogni modo sto monitorando la situazione e continuo a chiedere garanzie sulle tempistiche».

Nel gruppo dei penalizzati da questa situazione, ci sono le attività che stanno all’altezza di Altino e in zona Montiron. Come il Country House Country Club, ad esempio: «Non solo il camion dell’immondizia piuttosto che quello che ci porta rifornimenti e merci non hanno lo spazio fisico per arrivare da noi», spiega il titolare dell’attività, Loris Berardinelli, «ma la gente ha disdetto le prenotazioni, perché non sa come raggiungerci, visto che per arrivare fin qui si deve fare un giro assurdo, per Dese, Marcon, Altino, Quarto o autostrada. Così come per raggiungere l’aeroporto: 20 chilometri per andare e venti per tornare. Il punto è che hanno deciso da un giorno per l’altro e non ci hanno lasciato neanche il tempo di avvertire coloro che avevano prenotato, i quali, a causa del disagio, hanno optato per altre strutture».

Anche alla trattoria Antica Altino lamentano un disagio notevole: «Al di là del fatto che ci hanno tolto lavoro, soprattutto a pranzo, è mancato il preavviso». Ad Altino si arriva attraverso San Donà o Quarto. «C’è stata un’assenza di comunicazione. La gente è in difficoltà, non sa come raggiungere l’aeroporto, il cantiere è a Venezia, ma il traffico è stato riversato tutto su Quarto. Quello che ci voleva era più informazione».

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