«Troppe aggressioni. A fine mese vigilantes sui bus a rischio»

L’annuncio di Seno (Avm): «Saliranno sulle corse notturne extra-urbane, faranno anche da controllori». Sindacati perplessi

MESTRE. «Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre le guardie private saranno a bordo delle corse ritenute più a rischio, le notturne extra-urbane, e faranno anche da controllori, stiamo aspettando che arrivino i palmari». L’annuncio dell’amministratore delegato di Avm, Giovanni Seno, arriva il giorno dopo che due controllori sono stati mandati all’ospedale da tre ragazzini, e lascia perplessi i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i quali dicono di non saperne nulla: «Mai sentito parlare di guardie giurate che possono anche controllare i biglietti». Tuttavia il piano, secondo Seno, è praticamente pronto a partire nell’arco di quattro o cinque settimane. Actv ha diviso le corse in tre categorie: nella prima ha messo le corse ritenute sicure, da bollino verde, nelle quali i controllori saliranno da soli. Nella seconda ci sono le corse da bollino giallo, dove i controllori lavoreranno insieme ai volontari dell’associazione dei carabinieri in congedo. La terza categoria comprende le corse da bollino rosse, quelle pericolose, che sono soprattutto le corse extra-urbane notturne. Ad esempio quelle che attraversano la Riviera del Brenta lungo la strada regionale Brentana.

«Il progetto prevede l’impiego di una decina di guardie giurate non armate, perché la legge impedisce che possano salire armate sui mezzi pubblici», anticipa Seno, «ma saranno dotati di palmari per poter fare i controlli». Nell’insieme il progetto secondo il punto di vista di Actv permetterà di aumentare la sicurezza dei lavoratori anche se, allarga le braccia Seno, non è possibile mettere una guardia giurata su ognuna della 5.400 corse di autobus. Sul tema della sicurezza, anche dopo l’aggressione di sabato mattina, azienda e rappresentanti sindacali si troveranno a discutere nei prossimi giorni. Allo studio anche tornelli alle porte, telecamere, cabine blindate o quanto meno più attrezzate per garantire l’incolumità degli autisti. «Ciò che colpisce dell’aggressione di sabato è che sia avvenuta in pieno giorno», aggiunge l’amministratore delegato di Avm, «ed è chiaro che il problema della sempre maggiore maleducazione e aggressività non può essere risolto da Actv così come il tema della sicurezza è in capo alle forze dell’ordine e, nell’ambito dell’amministrazione, all’assessorato di Giorgio D’Este». Detto questo per Seno la strada maggiormente percorribile è quella di installare i tornelli su tutti gli autobus, così come è già stato sperimentato in un paio di linee, così com’è stato fatto per gli imbarcaderi del centro storico. «Un provvedimento che ha dato qualche risultato ma che va a modificare le abitudini dei passeggeri e dei pendolari», dice, «dato che tutti dovrebbero a questo punto entrare dalla porta anteriore, aumentando il tempo di sosta dei mezzi alle fermate. Una soluzione tecnica che potremmo proporre al Comune, cui spetterà la decisione finale». Proposte di cui si discuterà anche nei prossimi giorni con i sindacati, i quali però restato allibiti di fronte all’arrivo dei vigilantes-controllori. «I palmari in arrivo devono prima di tutto andare ai controllori Actv, che hanno quello vecchi», dice Valter Novembrini della Cgil, «e non si capisce da dove salti fuori questa idea di Actv di far fare i controllori alle guardie». Sulla stessa linea Alfredo Pipino dell’Ugl: «Sapevamo che l’azienda stava lavorando a un progetto per aumentare la sicurezza con i volontari delle associazioni dei carabinieri, ma niente di più. Questa vicenda dovrà essere chiarita».

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