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Fondazione Musei, Brugnaro non decide

Scaduto da quasi un mese il bando per il nuovo Consiglio, l’istituzione nel frattempo resta paralizzata nelle sue scelte

di Enrico Tantucci
2 minuti di lettura

Fondazione Musei Civici ancora al palo. È scaduto infatti il 19 ottobre il termine per la presentazione delle candidature per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’istituzione controllata dal Comune - tutti, da 3 a 5 consiglieri, scelti dal sindaco - ma Luigi Brugnaro non ha al momento preso alcuna decisione sulle nomine ai vertici, con l’organismo che risulta così di fatto paralizzato per quello che riguarda le possibili nuove iniziative da intraprendere, dalle eventuali sponsorizzazioni a nuovi accordi che riguardino la programmazione dei prossimi anni dell’attività dei musei cittadini.

Una proroga ormai lunghissima quello dell’attuale Cda della Fondazione Musei, “orfano” tra l’altro del presidente Walter Hartsarich, che si è dimesso a settembre, anche sull’onda degli strascichi polemici seguiti al blocco deciso da Brugnaro - che è vicepresidente di diritto dell’istituzione - della mostra di fotografie di Grandi Navi di Gianni Berengo Gardin, poi ospitata dal Fai al Negozio Olivetti.

Il Consiglio infatti era scaduto nel giugno 2014, ma era stato l’allora sindaco Giorgio Orsoni a decidere di prorogarlo per un altro anno, con il presidente Walter Hartsarich e il direttore scientifico Gabriella Belli.

A giugno di quest’anno, appena eletto sindaco, era stato poi Brugnaro a prorogare sino a fine settembre tutti i vertici della Fondazione - come per i Consigli di amministrazione di molte società partecipate - per prendersi qualche mese per decidere sul riassetto. Ma mentre per molte partecipate il Comune ha poi proceduto al rinnovo dei Cda, per la Fondazione Musei Civici non è arrivata appunto alcuna decisione, nonostante il bando per le candidature sia scaduto ormai da quasi un mese.

Eppure i problemi non mancano e le polemiche pure - come quelle per le eccessive spese per consulenze, circa 100 mila euro per quelle legali nei soli primi sei mesi del 2015 - intorno alla Fondazione. La programmazione 2016 è stata già fortunatamente messa in sicurezza, ma c’è da chiudere il bilancio consuntivo 2015 e predisporre quello di previsione del prossimo anno e prendere decisioni operative che solo un presidente e un nuovo Consiglio, nel pieno dei suoi poteri possono garantire. Anche i sindacati, che hanno chiesto, anche con un documento, da tempo, un incontro urgente sullo stato di salute della Fondazione Musei, si sono visti rinviare a data da destinarsi l’appuntamento già fissato, proprio per il “vuoto” gestionale del vertice.

Cominciano intanto a circolare primi nomi di possibili candidati alla presidenza al posto di Hartsarich. Tra di essi, quello del professor Bruno Bernardi, docente di Economia Aziendale a Ca’ Foscari, dov’è tra l’altro presidente del Collegio didattico del corso di laurea magistrale interfacoltà in Economia e Gestione delle Arti e delle attività culturali. Bernardi è stato anche presidente del Coses - il Centro studi economici di Comune e Provincia poi soppresso - ed è politicamente vicino a Forza Italia e in particolare a Renato Brunetta, tra gli autori anche del suo programma elettorale, in occasione della sua candidatura a sindaco della città contro Giorgio Orsoni. In attesa di verificare la concretezza dell’ipotesi, resta l’assoluta necessità di decisioni rapide da parte dell’Amministrazione nelle nomine alla Fondazione Musei Civici, per non rischiare di paralizzarne l’attività.

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