«Il rispetto delle regole è fondamentale»

Il medico Fausto de Ferra: nelle arti marziali la percentuale di infortuni è sicuramente maggiore

CAORLE. Il dottor Fausto De Ferra, traumatologo da anni in servizio al pronto soccorso di Jesolo ha avuto modo in questi anni di lavorare anche nella medicina sportiva. Ha così potuto seguire molto casi di giovani che hanno riportato traumi in occasione di competizioni ed eventi sportivi.

«È chiaro che nelle arti marziali», spiega il medico, «la percentuale di traumi è sicuramente maggiore. Sport come karate o judo, per citare solo i più noti e praticati, sono spesso caratterizzati da episodi di violenza che si traducono in ferimenti più o meno volontari. Ciò non dovrebbe accadere anche perché esistono regole precise che impongono di fermare certi colpi. E poi ci sono dotazioni speciali quali protezioni del volto o del costato in determinate discipline».

«È fondamentale il rispetto delle regole, ricordare che si praticano degli sport e l’agonismo non deve mai oltrepassare il limite. In caso contrario gli effetti possono essere devastanti e i danni anche permanenti, al viso, agli arti, alla schiena, alla testa, ovvero i punti del corpo più a rischio in tutti gli sport anche amatoriali. Non sono e non devono comunque essere sfide per la vita, soprattutto nelle arti marziali, ma motivo di crescita e maturazione per divertirsi e imparare anche a rispettare gli altri».

Adesso la diciassettenne danese è ricoverata in coma farmacologico all’ospedale di Mestre, dove i medici sperano così di controllare il decorso del grave infortunio, cercando di limitare al massimo i danni quando, come tutti sperano, la ragazza si riprenderà e tornerà ad aprire gli occhi. È assistita anche dal padre, che tra l’altro è un medico, ed era sugli spalti quando si è consumato il dramma sotto i suoi occhi.

Giovanni Cagnassi

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