«Turismo, i dati sono drogati»

Eraclea. L’Aacea contesta Apindustria: «Gli incassi della tassa di soggiorno sono in calo del 10%»

ERACLEA. Dati sulle presenze in aumento, l’effetto migranti non sembra aver condizionato l’estate di Eraclea Mare. Apindustria ha rilevato come Eraclea sia tra i centri balneari in crescita in termini di presenze, circa il 7 per cento, assieme a località quali Caorle e Bibione, e in generale la costa veneziana. Un’estate da salvare per tutti, in particolar modo per la piccola Eraclea che si attesta ai livelli di località ben più grandi come Bibione.

I dati di Apindustria sono stati già contestati, non solo a Eraclea, ma anche da alcuni operatori di Bibione, ma in ogni caso non sembra proprio che la stagione sia andata male, soprattutto per gli albergatori. Un po’ meno bene i campeggi e gli appartamenti, ma, complice il sole, la stagione di Eraclea si è salvata. Tanto più in questa località, dove a giugno sono arrivati, calati “dall’alto” del Ministero e della Prefettura circa 200 migranti al condominio Mimose di via Olivi, alle porte di Eraclea Mare. Sono arrivati fino a 250, attualmente scesi a circa 130, e sono stati al centro delle polemiche, esasperando gli operatori e molti proprietari di appartamenti e strutture che a giugno temevano il tracollo per i riflettori accesi sull’ospitalità forzata ai migranti.

«I dati che abbiamo finora potuto analizzare sono ancora incompleti», premette il sindaco, Giorgio Talon, «sappiamo che ci sono dei cali in alcuni settori, in particolare l’extralberghiero. Ma molti operatori sono soddisfatti di come è andata la stagione. La questione migranti è stata necessariamente al centro del dibattito. Noi abbiamo fatto di tutto perché il fenomeno fosse contenuto e sotto controllo per non farlo pesare ai nostri ospiti. Gli operatori hanno protestano, ma quasi sempre nin modo civile. Abbiamo fatto il possibile perché non ci fossero disagi».

La presenza di forze di polizia per i controlli è sicuramente stata una garanzia, con carabinieri, polizia di Stato, polizia locale, sempre pronti a intervenire. Non ci sono stati reati legati alla presenza dei migranti, salvo qualche manifestazione di protesta, delle liti tra di loro subito sedate. «La loro presenza è stata un peso in ogni caso», dice Roberto Ongaro, presidente A.A.C.E.A, associazione che riunisce albergatori e commercianti, «intanto a noi non risultano dati così entusiasmanti. La tassa di soggiorno ha comportato minori incassi del 10 per cento, le presenza alberghiere sono rimaste come lo scorso anno all’incirca, quelle extralberghiere sono in calo del 15-20 per cento. I migranti al residence, non possiamo nasconderlo, sono stati un problema e, se dovessero rimanere, saranno insostenibili per la nostra economia».

La Lega, con il segretario Giovanni Burato, non demorde e attacca la giunta. «I dati statistici per il 2015», analizza, «prevedevano già un aumento del 5%, un 7% a Eraclea Mare è poco rispetto alle località limitrofe. Il risultato è buono grazie alla formidabile stagione estiva e al sole che ha visto temperature record e la mancanza di periodi piovosi. Senza i profughi oggi parleremmo di incrementi a doppia cifra».

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