Amianto, tutti i siti a rischio in Riviera

La mappa dei veleni è stata aggravata a luglio dal tornado che ha disperso 160 tonnellate di eternit

MIRA. L’emergenza amianto, scaturita dall’incendio di Fossò, è solo l’ultimo di una serie di problemi ambientali di cui soffre la Riviera del Brenta, soprattutto nel territorio di Mira. La mappa dei siti inquinati a Mira è stata censita a metà degli anni Novanta. In via Teramo a Borbiago oltre settemila fusti tossico nocivi delle lavorazioni di Porto Marghera sono stati sepolti negli anni Settanta e sono finiti nelle falde acquifere. Il Comune di Mira ha trovato i fondi attraverso la legge per il disinquinamento della laguna.

Si è partiti da poco con un intervento di messa in sicurezza iniettando del cemento per isolare la discarica, ma i lavori vanno a rilento. Resta l’assoluto mistero inoltre su come si interverrà in via Sant’Antonio dietro gli stabilimenti Reckitt Benckiser, dove è stata scoperta con foto aeree, una discarica con veleni e metalli pesanti finiti in falda.

Sotto controllo ma sempre preoccupanti le discariche in via Prati e lungo l’idrovia. Ci sono poi discariche minori sepolte nel terreno e mai controllate, di cui non si conosce il contenuto. Con la discarica delle Terre Rosse (ceneri di pirite) a Dogaletto i metalli pesanti, che sono veleni per l’uomo e l’ambiente, finirono direttamente nel canale lagunare Finarda inquinando terreni e acque.

A complicare ancora di più un quadro a dir poco disarmante, è arrivato l’8 luglio anche il tornado nei comuni di Mira, Pianiga e Dolo che ha disperso 160 tonnellate di eternit su una zona di una ventina di chilometri quadrati fra strade, aree private e campi. Tonnellate di amianto in questi mesi sono state raccolte in decine di strade.

Sono state bonificate da Veritas dopo l’arrivo del tornado a Mira: via Primo Maggio, via Maestri del Lavoro e laterali e via Sambruson. A Cazzago: via Provinciale sud, via Seriola, via Volpino e tutte le laterali di via Provinciale sud. A Dolo via Tito, via Martiri della Libertà , via Fratelli Bandiera, via Velluti, in via Carrezioi, in via Don Silvestro in via Meloni in via delle Industrie, via Cazzaghetto, via Stradona e via Ca’ Tron, via dell’Artigianato. Parte del materiale deve essere ancora conferito in discarica anche se raccolto nei sacchi.

Ora, però, la situazione dovrebbe essere risolta in tempi brevi per la tranquillità di tutti con il conferimento dei cosiddetti big bag nei quali il materiale è stato raccolto in apposite discariche. (a.ab.)

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