Sarà finalmente restaurata la chiesetta della Rana

Intesa tra Municipalità, Autorità portuale, Curia e Soprintendenza per recuperare il più antico edificio di culto di Marghera. Sarà modificata la viabilità della zona

MARGHERA. La storica chiesetta di Santa Maria delle Grazie, conosciuta da tutti come “della Rana” in via Fratelli Bandiera si avvia, dopo troppi anni di attesa e di abbandono, verso quel restauro e recupero richiesto a gran voce dagli abitanti del quartiere. Le speranze di restituzione alla popolazione della storica chiesetta della Rana, risalente al XVI secolo e più antico edificio di culto del territorio di Marghera, si fanno più concrete grazie all’accordo raggiunto dalle varie entità coinvolte nella gestione che sembra abbiano finalmente trovato l’intesa sul restauro e sulla futura gestione della struttura cinquecentesca dei nobili Rana.

L’incontro tra i rappresentanti di Municipalità di Marghera, Autorità Portuale, Interporto, Curia e Sovrintendenza ai Beni Culturali ha gettato le basi dell’intesa: il restauro delle mura esterne e dell’interno verrà effettuato, con tempi e modalità da concordare ma con definizione di urgenza, dall’Autorità Portuale e dalla Sovrintendenza in azione coordinata, mentre la gestione successiva sarà affidata, dato che la Curia ha mostrato l’intenzione di non riaprirla al culto, alla Municipalità di Marghera. «Il primo passo», spiega il vicepresidente municipale Bruno Polesel, «sarà quello, una volta terminato il restauro, di garantire la facilità di accesso, quindi sarà necessario rivedere la viabilità della zona terminale di via fratelli Bandiera e delle strade limitrofe. L’intenzione, poi, è quella di usare la struttura come luogo per esibizioni e mostre, con un occhio di riguardo alla storia stessa e al completo recupero della chiesetta». La notizia del restauro ha subito trovato consenso da parte di tutti quelli che si sono negli anni impegnati per il recupero della chiesa. «Finalmente», dicono i responsabili del blog Venezialagunanostra, «vediamo realizzare un progetto sul quale siamo impegnati da anni tramite il nostro blog. Preferiremmo, però, che la Curia rivedesse l’idea della concessione e, anche magari solo nelle giornate festive, la chiesa della Rana fosse dedicata al culto».

Costruita nel 1500, la chiesetta di via Bandiera è stata poi abbandonata e rimessa in sesto solo nei primi anni del 1900 e riammessa al culto dal 1935. Nel periodo di guerra fu usata per riporre i corpi dei caduti, per diventare dal 1954, con la costruzione del Gesù Lavoratore, officina meccanica e cadere a poco a poco nel disuso, anche se gli abitanti della zona non l’hanno mai dimenticata.

Massimo Tonizzo

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