«Fondi per le scuole quasi azzerati»

Sopralluogo dell’assessore Zaccariotto: nessun lavoro pianificato, in bilancio ci sono soltanto 200 mila euro

Fondi per le manutenzioni degli istituti scolastici veneziani quasi azzerati, nessun intervento in programma per l’estate prossima né lavori pianificati. Una situazione preoccupante quella in cui versa il patrimonio dell’edilizia scolastica del comune di Venezia, circa 160 edifici, poco meno di sessanta tra Venezia e isole, il resto in terraferma.

Ieri mattina l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, assieme al suo staff, si è recata in sopralluogo in alcune scuole dove sono in corso lavori. Una prima tappa alla Leopardi di viale San Marco, all’interno della quale è stato realizzato un ingresso indipendente e alcune aule che saranno usate per gli esami del Cpia (Centro provinciale per l'istruzione degli adulti), di seguito alla scuola Povoledo ad Asseggiano, dove è stato quasi ultimato un importante ampliamento, l’unico lavoro vero e proprio realizzato assieme all’ampliamento della scuola Calamandrei di Chirignago.

Ma si tratta di interventi che hanno avuto il via libera nel 2013, per un costo di un milione duecentomila euro di entrambi. «Il capitolo manutenzioni quest’anno», ha esordito l’assessore, «è bassissimo, rasenta lo zero. Dobbiamo essere consapevoli che quest’anno in estate non si sono realizzati lavori di manutenzione ordinaria e nell’anno commissariale non è stato programmato nulla. Ovvio che contiamo sulla nuova amministrazione, ma per ora non ci sono soldi per affrontare i problemi e le urgenze che si presenteranno per la mancanza di lavori e per i prossimi anni non c’è niente di pianificato».

La direzione riceve in media duemila richieste di intervento e se fino all’anno passato c’erano quasi 2 milioni di euro stanziati per interventi in terraferma, quest’anno sono diventati 200mila. «Con due milioni la terraferma è sopravvissuta per un bel pezzo, li abbiamo fatti durare di più, a maggio son finiti», spiega il responsabile del settore. Che si fa con 200 mila euro? Se prima erano a disposizione duemila euro a scuola per interventi urgenti, come la porta che non funziona, adesso ci sono 200 euro a scuola in tutto. Significa che solo i primi istituti che reclameranno un problema, potranno vederlo risolto.

«Bisogna individuare le priorità e recuperare le risorse», precisa l’assessore, «capire in che modo possiamo dare risposte alle scuole non manutentate e affrontare il prossimo anno scolastico. Sono preoccupata e conto che il lavoro del sindaco di rivisitazione delle voci di bilancio ci aiuterà a trovare risorse per le necessità a fine anno».

C’è un altro punto fatto presente dalla Zaccariotto. Su 160 istituti scolastici solo la metà (la terraferma è messa meglio del centro storico) è in ordine con il pacchetto di prevenzione antincendio, di cui adesso devono dotarsi anche gli asili. L’assessore ha poi ventilato di voler portare i lavoratori del settore manutenzioni scolastiche dalla Municipalità al Comune.

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