Brugnaro via Twitter: "Non lascerò che intellettuali da strapazzo denigrino Venezia"

Turisti a Venezia

Dopo i tweet su grandi navi e libri "gender", il sindaco ora all'attacco di un articolo sul turismo dell'International Business Time

VENEZIA. A colpi di tweet contro ogni critica all'amministrazione e a Venezia: il sindaco Luigi Brugnaro è tornato nel suo ufficio di Ca' Farsetti, dopo due settimane passate connesso dalle ferie con il mondo via Twitter. L'ultimo messaggio dalle vacanze è una critica contro un articolo  (l'ennesima contro la stampa) uscito sul sito dell'americano International Business Time, dal titolo  "Dibattito sul turismo 2015: i veneziani temono che i visitatori distruggano la loro città e domandano di reprimere le crociere"

Il sindaco Brugnaro legge e twitta

Il numero degli abitanti in calo, i turisti che affollano ogni dove: l'articolo della giornalista Jess McHugn affronta i temi di sempre e dà conto delle tante inteperanze di troppi turisti in questa calda estate, dai tuffi nei canali ai pic nic in Piazza San Marco. E dà voce a cittadini inglesi e americani che da anni vivono Venezia e che chiedono non di reprimere il turismo, ma di governarlo e porre un limite all'arrivo incontrollato di masse di persone. Niente di più di quanto già scritto da molti altri giornali internazionli: "Venezia accoglie milioni di turisti ogni anno, e in un dato giorno d'estate i suoi abitanti sono in minoranza da parte dei visitatori", si legge tra l'altro nell'articolo contestato dal sindaco, "con poche opportunità industriali esistenti nella città storica, il turismo è stata a lungo una delle sue principali fonti di reddito. La maggior parte del fatturato arriva da alberghi, musei, ristoranti e visite guidate. Tuttavia, mentre i turisti dimostrano sempre più cattivi comportamenti - dormire sui ponti, nuotare nei canali e coprire le chiese con i graffiti - alcuni veneziani temono che i visitatori che mantengono la loro città viva ne possano distruggere lentamente la sua cultura e la storia".

Ma il sindaco non ci sta, polemizza nei suoi tweet con chi commenta e intervistati: "Vedrà che scoprirò quali sono i suoi veri interessi. Glielo prometto". Con l'immancabile smile-sberleffo  riservato via Twitter ai commenti critici. Un botta e risposta fino a sera.

Certamente Luigi Brugnaro è un sindaco "social": decine di tweet al giorno di ringraziamenti e di critiche accese, accompagnati da "faccine" con sorrisi e sberleffi, scandiscono la sua giornata da sindaco.

Così, ad esempio,  per le recenti polemiche sullo stop alla mostra sulle grandi navi del fotografo Berengo Gardin (anche con Adriano Celentano) o come i tweet incandescenti in replica alle critiche del cantante Elton John per il ritiro dei libri sulle famiglia omosessuali dalle biblioteche  delle scuole per l'infanzia.

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