Coppia gay aggredita da cinque giovani

La spiaggia di Altanea, dov'è avvenuta l'aggressione

Tensione per le frasi offensive ai due turisti che sono andati via. Michielli (Confturismo): «Comportamento incivile»

CAORLE. Coppia di gay aggredita e offesa da un gruppo di cinque ragazzini mentre camminava tranquillamente, mano nella mano, lungo la passeggiata di Altanea , tra la spiaggia e il campeggio. La coppia, proveniente da Treviso, indispettita dalle offese, ha reagito ed è mancato poco si passasse dalle parole ai fatti. In difesa della coppia sono intervenuti altri turisti, che hanno allontanato i ragazzini aggressivi. I due trevigiani, tra i 30 e 40 anni, hanno reagito facendo armi e bagagli e andandosene da Lido di Altanea, senza sporgere alcuna denuncia, ma esprimendo disappunto per quanto accaduto e alla ricerca di lidi più tolleranti.

L’episodio non è affatto piaciuto al presidente nazionale di Confturismo Marco Michielli. «Si è trattato di un comportamento incivile», nota Michielli, «Spero che queste due persone possano tornare a Caorle. Saranno sempre i benvenuti». Anche le associazioni in difesa dei due omosessuali hanno lavorato in questi giorni, con discrezione, per raccogliere le loro confidenze e le loro paure.

Di sicuro i due non hanno sporto e non hanno alcuna intenzione di sporgere denuncia. Non se la sentono, ma l'episodio li ha parecchio turbati. Anche perché è avvenuto in orario serale, in una zona in cui non si poteva certo pensare stessero ostentando chissà cosa. L’aggressività verbale dei ragazzi li ha molto toccati. Il contesto in cui è avvenuto il fatto è vicino alla spiaggia. I due fidanzati stavano passeggiando mano nella mano. Poi si sono seduti su una panchina, e hanno cominciato a baciarsi.

Evidentemente questa scena non era stata gradita dal groppuscolo di ragazzini che si è avvicinato apostrofandoli in malo modo, con epiteti offensivi e volgari. In difesa dei due gay sono intervenuti altri italiani che hanno diviso i contendenti, prendendo le difese dei due giovani omosessuali. Tornati in appartamento hanno deciso quindi di chiudere con Caorle, almeno per ora. «Nel Veneto non c’è alcuna preclusione per le coppie gyy. Sono tutti benvenuti. Questo episodio è triste e va condannato. In questi anni abbiamo lavorato molto per rendere il soggiorno confortevole anche per queste coppie. Credo siamo sulla strada giusta. Io non condannerei però Caorle a prescindere, osserva ancora Michielli, «l'episodio di intolleranza avrebbe potuto verificarsi anche lontano da quel contesto, in qualsiasi altro posto. Invito di nuovo i due fidanzati a trascorrere il soggiorno a Caorle, sulla nostra spiaggia».

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