In giro per Venezia in bici, da San Marco alla Strada Nuova

In bici in piazza San Marco (foto Interpress)

Un altro episodio di quest'estate "pazza" di maleducazione, tra tuffi nudi nei canali e bivacchi

VENEZIA. Maglietta gialla e cappellino, è stato immortalato in sella alla sua bici mentre attraversa incurante di tutto piazza San marco (fino a quando qualcuno gli dice di scendere) e poco dopo ripreso mentre pedale come nulla fosse per la Strada Nuova.

In bicicletta in giro per Venezia da piazza San Marco alla Strada Nuova

Questa, comunque, è un'estate che trasuda caldo e maleducazione ogni giorno che passa: così per il ciclista che con una mano si tiene appeso al parapetto della riva lungo il rio di Noale - in Strada Nuova - mentre con l'altra intinge nell'acqua del canale il rasoio, per poi farsi la barba, una passata dopo l'altra, sempre abbarbicato all'inferiata. A poca distanza, lucchettata, la sua bicicletta: ciclista che deve aver passato la notte in zona, se - come racconta il lettore che ne ha immortalato domenica le acrobazie - mano anonime nottetempo, lunedì, hanno lordato la sella di escrementi. Ma l'elenco della maleducazione è lungo: il circolo di Rifondazione Sette Martiri ha caricato su Facebook la foto di due giovani in costume, bottiglia di vino in mano, che chiacchierano accovacciati sulla "Partigiana", usando il monumento alle vittime della Resistenza come fosse un lettino da spiaggia. Il tutto in pieno giorno, sfacciatamente. Dell'8 agosto, la foto che immortala quattro sorridenti beoti, a fare il bagno nottetempo nel rio davanti alla basilica dei Frari. Di domenica mattina il turista completamente nudo che ha usato lo stazio delle gondole della Pescheria di Rialto come trampolino.

Di sabato notte il bagno a Sant'Elena di quattro turisti tedeschi in mutande, due ragazze e due ragazzi, che si sono calati dalla rampa in sprezzo del pericolo per il moto ondoso e del buon gusto. Un'estate di bagni e bici, come quelle immortalate anche ieri in piena piazza San Marco: vero che il ciclista in questione accompagnava la sua bicicletta a mano, ma mai come quest'anno spuntano amanti delle due ruote da ogni dove, trascinandosele pesantemente appresso sotto il solleone, nelle calli strette, finendo poi per lasciarle lucchettate a questo o quel parapetto, tanto che il sindaco Brugnaro ha annunciato un'ordinanza per il divieto di transito alle bici nella città storica, fatto salvi i residenti. E, ancora, le tende da campeggio e i sacchi a pelo che spuntano qua e là, fino a scegliere persino il campanile di San Marco come "testiera del letto" per una notte sotto le stelle, come hanno fatto la scorsa settimana due turisti, immortalato dal fotografo Philippe Apatie. E i bivacchi di sempre, come quelli che ricoprono ogni giorno il ponte dell'Angelo, "plateatico" per decine e decine di persone sedute a terra per mangiare il cartoccio di pastasciutta comprato al vicino streetfood . (r.d.r.)

 

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