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All’ex caserma Tombolan anche i vigili del fuoco

Via libera del consiglio di San Donà all’acquisizione dell’area dal demanio Uno spazio sarà riservato all’Agenzia delle Entrate, escluso il campo profughi

di Giovanni Monforte
1 minuto di lettura

Non solo il Comune di San Donà, ma anche i vigili del fuoco e l’Agenzia delle Entrate. Sono tre gli enti che usufruiranno dell’ex caserma Tombolan-Fava, inaugurata alla fine degli anni Sessanta e chiusa ormai dal 2001. Il Consiglio comunale, su proposta dell’assessore Valter Menazza, ha approvato la delibera con cui il Comune di San Donà conferma la richiesta all’Agenzia del Demanio per ottenere «a titolo non oneroso», vale a dire gratuitamente, l’ex base di Fiorentina, sfruttando il Federalismo demaniale.

Era il novembre 2013 quando, a seguito del “Decreto del Fare” del governo Renzi, il sindaco Andrea Cereser formalizzò la richiesta di attribuzione, che allora riguardava l’intero corpo immobiliare: la Tombolan-Fava occupa un’area di 87 mila metri quadrati, di cui 12 mila coperti. Dal dialogo intrattenuto in questi mesi con la direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, è emerso che alcune porzioni dell’ex caserma sono state oggetto di richiesta da parte dei vigili del fuoco e dell’Agenzia delle Entrate, a cui saranno destinate. A loro dovrebbero andare i due edifici posti a ridosso dell’ingresso. Il resto della struttura andrà al Comune. «L’acquisizione giunge a seguito delle richieste e dell’interesse manifestato da parte di questi soggetti. Inoltre si toglie alla disponibilità di altri enti una parte importante del nostro territorio comunale, sulla quale potremo esercitare un governo diretto», ha commentato il sindaco Cereser.

Nelle scorse settimane si era parlato di destinare l'area all'accoglienza dei profughi. Ma dubbi sull’operazione sono stati espressi dall’opposizione. «Ci saranno i capannoni da rifare e l’eternit da smaltire, a chi andranno in carico questi interventi?», si chiede Alberto Gobbo (Forza Italia), «la nostra preoccupazione è che il Comune ne abbia solo degli oneri». Dubbi di natura economica sono stati sollevati anche da Giuliano Fogliani (Lega) e Albino Zangrando (Lista Zaccariotto), per i quali «non c’è alcuna certezza di vincere questa sfida con un bilancio del Comune così risicato». «Non è stato fatto neppure un progetto di massima», aggiunge Angelo Parrotta (M5s). L’assessore Menazza ha chiarito che il Comune avrà tre anni per definire, insieme agli altri soggetti, gli interventi da attuare per valorizzare la Tombolan-Fava e destinarla a finalità di interesse pubblico. Potrebbe servire l’aiuto di qualche privato. A breve si capirà anche quale utilizzo ne faranno i vigili del fuoco, bisognosi di ulteriori spazi che vadano oltre alla loro sede attuale, e l’Agenzia delle Entrate.

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