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Capitale cinese in Expo Venice accordo per 12 anni con First Italy

La società italo-asiatica assicurerà eventi con la presenza di compratori e venditori dall’Oriente E Irene PIvetti ha presentato ieri una campagna di sensibilizzazione sul tema delle risorse idriche

di Giacomo Costa
2 minuti di lettura

A Venezia l'esposizione universale parla mandarino e, a quanto sembra, continuerà a farlo almeno per altri dodici anni: ieri pomeriggio, infatti, negli spazi del padiglione Aquae, a Porto Marghera, è stata annunciata la nuova collaborazione tra Expo Venice, costola lagunare dell'evento milanese e neonata società fieristica locale, e First Italy, gruppo italo-cinese per agevolare le relazioni commerciali e culturali tra i due Paesi.

L'accordo è stato reso noto dall'amministratore delegato di Aquae Giuseppe Mattiazzo, a margine della presentazione delle opere di Wang Linxu che troveranno spazio proprio sotto l'ampio tetto della nuova struttura realizzata da Condotte, e subito prima del lancio delle iniziative di Wetherm, colosso cinese della cosmesi, e di Only Italia, piattaforma di investimenti per le società italiane all'estero presieduta da Irene Pivetti. L'ingresso nel capitale sociale di Expo Venice da parte della società guidata da Cuiming Yuan (per una cifra in realtà ancora da definire) corrisponderà, come accennato, ad una presenza costante di compratori e venditori cinesi all'interno della futura programmazione di eventi e fiere del padiglione di Marghera, allo scopo di trasformare Venezia in una vera e propria “Porta d'oriente”.

Mattiazzo, incalzato a riguardo, ha però subito allontanato il timore di un calendario troppo influenzato da Pechino: «Molti nostri progetti sono già definiti e non cambieranno; semplicemente vogliamo trasformare la collaborazione con gli interlocutori orientali da estemporanea a strutturata, creando una sorta di nuovo 'Fondaco dei Cinesi' che permetta sempre maggiori scambi tra i nostri due Paesi, a vantaggio tanto degli investitori dell'est quanto degli imprenditori nostrani».

Ieri è stato anche il giorno di Irene Pivetti e della sua Only Italia, che proprio dalla sala conferenze di Aquae hanno presentato la nuova campagna di sensibilizzazione sul tema delle risorse idriche promossa assieme a Wetherm, leader cinese nel settore della cosmetica: “Agua for the Earth” muove i suoi passi dall'idea di non lasciare che “le lacrime siano le ultime gocce d'acqua del pianeta” e inizia il suo percorso proprio da Venezia. Wetherm, in patria, ha già raggiunto attraverso il web almeno cento milioni di persone e ora, grazie al supporto di Only Italia, vuole essere la prima azienda cinese ad impegnarsi a livello globale per la sostenibilità e la salvaguardia delle risorse ambientali. Il lavoro dei due gruppi, però, non si ferma alla sensibilizzazione ecologica e, anzi, proprio dal microfono del padiglione lagunare è stata annunciata la Digital Cultural Heritage School, un progetto che metterà in rete più di cinquanta istituti superiori, università e associazioni culturali per permettere la digitalizzazione e la diffusione del patrimonio artistico e sapienziale italiano, dando vita ad una sorta di “campus diffuso” accessibile da ogni parte del mondo; parte di queste realtà, poi, saranno anche partner per il già citato “Agua for the Earth”.

Infine, a chiusura dell'appuntamento, Irene Pivetti ha anche lanciato il piano per una Settimana della Cultura Digitale, un'evento che si rivolgerà in particolare all'ambiente scolastico e che, seguendo l'esposizione universale di Milano, intende in questa prima edizione sviscerarne ulteriormente i temi e i contenuti, sempre con un occhio di riguardo per le nuove tecnologie.

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