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Scuole orfane dei dirigenti sarà boom delle reggenze

Graduatoria dei presidi esaurita, possibili incarichi da altre regioni per una ventina di istituti. La Cgil: «Situazione complicata, tutte le strutture hanno molti alunni»

Scuole senza presidi. Rischiano di essere oltre venti le scuole del Veneziano che da settembre rimarranno senza dirigente scolastico e dovranno essere assegnate a un reggente: un preside che si troverà quindi a guidare due differenti istituti. Il dato emerge dall’analisi dell’ultimo giro di valzer dei dirigenti e dai dati sui pensionamenti. Secondo una prima foto scattata dall’Ufficio scolastico regionale (Usr) dovrebbero essere oltre 150 le scuole per le quali sarà necessario nominare un pr ...

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Scuole senza presidi. Rischiano di essere oltre venti le scuole del Veneziano che da settembre rimarranno senza dirigente scolastico e dovranno essere assegnate a un reggente: un preside che si troverà quindi a guidare due differenti istituti. Il dato emerge dall’analisi dell’ultimo giro di valzer dei dirigenti e dai dati sui pensionamenti. Secondo una prima foto scattata dall’Ufficio scolastico regionale (Usr) dovrebbero essere oltre 150 le scuole per le quali sarà necessario nominare un preside reggente e secondo fonti sindacali il dato veneziano è di oltre venti istituti, tra scuole superiori e istituti comprensivi. È chiaro che i comitati dei genitori cominciano a essere preoccupati anche perché - checché se ne dica - i rapporti con i dirigenti sono sempre più complicati negli istituti che devono condividere il preside. Anche perché spesso in passato sono state fatte scelte complicate, anche dal punto di vista geografico.

Monica Guaraldo, preside dell’istituto Lazzari di Dolo, per esempio, si è dovuta occupare anche del convitto Foscarini del centro storico di Venezia. A preoccupare c’è anche il fatto che all’ufficio scolastico di Venezia non c’è più nessuno da pescare tra coloro che sono risultati idonei all’ultimo concorso per dirigenti, del 13 luglio del 2011.

L’Ufficio scolastico regionale è in attesa di capire dal Ministero della pubblica istruzione se ci sarà la possibilità di attingere - come già è stato fatto alcune volte in passato - dalle graduatorie di altre regioni. Una comunicazione che all’ufficio di Riva de Biaso attendono con una certa celerità visto che per le nomine dei dirigenti a scavalco - i criteri di come sceglierli dovranno essere stabiliti dalla dirigente Daniela Beltrame - bisogna attendere le eventuali nuove immissioni in ruolo. Nuovi incarichi potrebbero inoltre arrivare dai trasferimenti inter-regionali, di cui si avrà notizia nelle prossime ore. «Speriamo che si riescano a coprire più posti possibili perché dalle nostre informazioni sono 28 su 97 gli istituti veneziano che rischiano di restare senza preside», dice Carlo Forte della Cgil Scuola, «e questo vorrebbe dire che un terzo dei dirigenti si troverebbe con un’altra scuola da reggere. E ormai sono tutte scuole grandi, con un alto numero di studenti». Tra le scuole che, al momento, sono senza preside, ci sono gli istituti comprensivi Gramsci di Campalto, il Parolari di Zelarino. E ancora il liceo scientifico Morin della Gazzera che sicuramente sarà affidato in reggenza perché conta meno di 600 alunni.

Francesco Furlan

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