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«Siamo vivi per miracolo» Il racconto dell’incubo

Le esplosioni, la paura e la fuga tra i clienti del campeggio e dei ristoranti vicini «Una fiamma altissima poi il botto». «I bambini vomitavano dalla paura»

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SOTTOMARINA. Prima le urla disperate, con i bambini che vomitavano dalla paura. Poi il disordinato fuggi fuggi generale dall'incendio che, pian piano, assumeva dimensioni sempre più terrificanti. «Siamo salvi per miracolo», commenta ancora sotto choc Silvia Vencato, 36 anni, vicentina, al mare con il marito Mauro Bruttomesso e due bambini piccoli, «Mi ero spostata di qualche decina di metri dal nostro alloggio quando ho sentito l’esplosione, e poi delle urla. Ho temuto per i miei figli, e sono corsa a prenderli. Nel giro di qualche istante sono divampate le fiamme, e siamo scappati via tutti, senza prendere nulla con noi. Abbiamo passato la notte in strada, con i bambini in braccio».

«Stavo guardando la televisione quando ho sentito un'esplosione», racconta una signora di Padova che ha assistito alla scena dai bagni Tropical, a pochissimi metri di distanza da dove è scoppiato l'incendio, «ma prima dell'esplosione ho visto una fiammata davvero molto alta. Poi è scoppiata una bombola. E, nel giro di qualche minuto, è stato un susseguirsi di esplosioni. Lo spavento è stato davvero tanto, i nostri bambini vomitavano dalla paura».

È iniziato il fuggi fuggi. «Dopo aver visto le fiamme», continua la signora, «siamo scappati verso la reception e poi ci siamo diretti verso la strada. Ci hanno detto che i fumi erano pericolosi per la salute e, così, abbiamo cercato di allontanarci il più possibile. Ma, oltre al fumo, volava via via tutto e, dei pezzi di ghisa sono arrivati anche alla reception dei bagni Tropical. La notte, purtroppo, l'ho trascorsa come ospite da alcuni amici, che hanno un'altra roulotte, posizionata lontano dal “Mini Camping”».

In via San Felice, intanto, dopo che la notizia aveva iniziato a diffondersi in città, sono arrivati i curiosi, che si sono confusi con i clienti scappati dalle varie strutture. Le forze dell'ordine faticano non poco a lasciare la strada libera dai curiosi, per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso a sirene spiegate.

«Stavamo cenando al ristorante dei bagni Tropical», racconta Federico Polato, «quando, verso le 22.20, abbiamo sentito un'esplosione fortissima. All'inizio non capivamo. Poi un signore ci ha detto che aveva preso fuoco un camper e ci ha raccomandato di non recarci verso la strada. Per precauzione, allora, siamo fuggiti, assieme ai nostri cinque bambini, fermandoci sulla spiaggia, visto che soffiava un vento di scirocco», continua, «che portava il fumo proprio verso la strada. Siamo stati circa mezzora in spiaggia e, una volta rientrato l'allarme, siamo andati in via San Felice. Avevamo paura che prendesse fuoco anche la nostra macchina ma, per fortuna, non è successo».

«Eravamo dall’altra parte del campeggio», raccontano invece Maria e Adriano Fortuna, una coppia di pensionati di Castelgomberto, in provincia di Vicenza, « e non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo, tanto che pensavamo ci fosse stato un incendio nel campeggio vicino. Quando però abbiamo visto il fuoco vicino a noi, abbiamo preso alcune cose e siamo scappati verso l’uscita. Il fuoco ha distrutto tutto, i danni sono davvero molto ingenti anche per noi. È un peccato, perché avevamo con noi diversi oggetti di valore, fra orologi e qualche gioiello». (a.var.)

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