L’alleato Bellati attacca Brugnaro: «Deluso dal metodo di questo sindaco»

Luigi Brugnaro abbraccia Gian Angelo Bellati

Il candidato delle civiche e della Lega spiega perché non è entrato in giunta. «Non avrei avuto autonomia. Questo si comporta da patròn»

VENEZIA. «Deluso? Abbastanza. Ma più che altro sono preoccupato. Dal comportamento del sindaco che non è quello di un alleato ma di un parón».

Gian Angelo Bellati rompe il silenzio e critica nemmeno tanto indirettamente i primi atti del sindaco Brugnaro. La nuova giunta non gli piace. E non gli piace, dice, il metodo usato. Ma in giunta c’è Giorgio D’Este, un esponente di una civica che aveva sostenuto la candidatura Bellati. «Questo non significa. Io non sono mai stato contattato dal sindaco per discutere di deleghe e di persone, com’era nei nostri patti. Non ho ricevuto neanche una telefonata, non è un comportamento che condivido. E i curricula delle persone che noi avevamo proposto erano più prestigiosi».

Un’alleanza che si rompe? «Io mi sono candidato a sindaco per garantire a chi mi ha votato l’attuazione di un programma. Su questo misureremo la nuova Amministrazione. Ma i presupposti non mi piacciono».

Quello di Brugnaro è un programma diverso dal suo? «Diciamo che ci sono posizioni molto distanti sulla portualità. Io avevo proposto Marghera per le grandi navi, senza scavare nuovi canali. Invece, appena eletto, lui ha annunciato lo scavo del Vittorio Emanuele. Poi lui si dice renziano. Io invece sono anti renziano, credo nell’autonomia e nel federalismo. E poi non ci sono assessori veneziani in questa giunta, come si può vedere».

Brugnaro: la presentazione della giunta

Brugnaro le aveva proposto di fare il vicesindaco. «In realtà non me lo ha mai chiesto. Comunque non avrei accettato. Non avrei avuto autonomia alcuna. Non ho il carattere». Preferiva fare il direttore generale. «Non proprio: mi ero messo a disposizione per le mie competenze tecniche e per un progetto di cui però non si parla». Non è stata una questione economica? «Non mi sono mai interessato di sapere quanti soldi guadagna il vicesindaco e quanti il direttore generale, Anzi forse quel ruolo potrebbe anche essere abolito per risparmiare».

Deluso da Brugnaro? «Un po’ sì. Stiamo a vedere».

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