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Sottomarina, un’estate senza movida: i locali tagliano gli eventi

Dopo il “7.2” cancellati anche gli altri beach party già programmati. I gestori lamentano la troppa burocrazia e i limiti al rumore imposti dal Comune

Andrea Varagnolo
1 minuto di lettura

SOTTOMARINA. Spariscono i grandi eventi estivi del popolo della notte. I giovani si stanno chiedendo quali opportunità può offrire, quest'anno, il litorale di Sottomarina. Memori dei recenti successi di eventi come il “7.2”, ormai definitivamente tramontato, e di un litorale nel complesso ricco di opportunità di divertimento, l'offerta del 2015 non è ancora chiara.

Se negli anni scorsi, già a inizio maggio il calendario della stagione risultava ampiamente impostato, quest'anno le cose stanno andando diversamente. Sono confermate, dal punto di vista della movida notturna vera e propria, solo le proposte dei locali tradizionali, come il Cayo Blanco, L'Indiga, il Sand e il Point Break, mentre resta un grande punto di domanda per gli altri locali del litorale. In generale, comunque, la tendenza è quella di non proporre più i grandi eventi. A confermarlo è Ivano Boscolo Bielo, patron della Bielo Group, che negli ultimi anni aveva ereditato il “7.2”.

«Non faremo più i grandi eventi», conferma, «perché non ci sarebbe più la partecipazione di qualche anno fa. Noi, quindi, ci siamo solo adeguati al trend, proponendo feste più piccole, con gli aperitivi e qualche serata con la discoteca il sabato sera». Superando le situazioni particolari, però, a Sottomarina il business della movida - a differenza di altre località - è diventato troppo difficile da gestire, cosicché gli imprenditori preferiscono semplicemente puntare su altri settori. Troppe restrizioni e la continua “guerra del rumore” non hanno fatto che scoraggiare i vari gestori dei locali che, negli anni, hanno sempre creduto nella località. E, adesso, si tende a proporre qualcosa di più “soft”, come gli aperitivi serali, con termine a mezzanotte. A confermare lo scenario è il giovane organizzatore di eventi, Morgan Villan.

«A Chioggia», spiega, «ormai è quasi impossibile aprire un locale notturno, perché si trovano troppi ostacoli e la burocrazia non ti permette di far nulla». Ma se i grandi eventi sono spariti, anche i locali sono diminuiti. Salvo ripensamenti il Tomato, uno dei locali più in voga tra i giovani, non riproporrà la discoteca. Gli amanti delle feste notturne potranno quindi contare sui locali storici rimasti, a meno che qualche imprenditore, all'ultimo momento, non cambi il panorama. «Come ogni anno», assicura il giovane organizzatore di eventi giovanili Alessandro Veronese, «cercheremo di offrire un programma di feste ricco di contenuti, per non costringere i giovani a dover prendere la macchina per cercare un po' di divertimento altrove». Nel frattempo il popolo della notte attende con fervore le novità dell'estate alle porte.

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