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Vandali segano tre castagni contro chi vuol salvare i pini

Si alza il livello dello scontro sugli alberi che il Comune vuole abbattere. Nella notte un gruppo di persone ha abbattuto con una motosega tre castagni dal parcheggio di piazza Kennedy. Il sindaco: "Diamoci tutti una calmata"

Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

JESOLO. Tre alberi tagliati in piazza Kennedy con una motosega, un turpe atto vandalico che getta un'ombra sulla polemica in corso a Jesolo sull'abbattimento delle alberature. La polizia del commissariato ha ascoltato un testimone che avrebbe notato qualcuno allontanarsi verso l'una della scorsa notte. Tre castagni sono stati tagliati alla base da ignoti che, se individuati, saranno denunciati per danneggiamento aggravato e rischieranno la galera. Un gesto che testimonia la tensione raggiunta in una città divisa sull'argomento. Sul taglio dei pini marittimi in via Pindemonte, il sindaco, Valerio Zoggia, si rivolge alla cittadinanza: «È giunto il momento di abbassare i toni, sia da parte di chi manifesta sia da parte dei consiglieri di opposizione. Non abbiamo mai detto che taglieremo tutti i pini di Jesolo, soprattutto in via Bafile perché rappresentano l’immagine storica della città». Il Comune di Jesolo spende oltre 250mila euro l’anno per la manutenzione e ripristini di strade, marciapiedi e altre aree deteriorate dalle radici dei pini. Inoltre nel piano annuale delle opere pubbliche vengono destinati circa 80.000 euro più Iva al rifacimento di viabilità deteriorata dalle radici dei pini. Altro capitolo quello relativo alle assicurazioni. Negli anni, a causa dei numerosi incidenti causati da rami e radici dei pini marittimi, i premi assicurativi e le relative franchigie sono lievitati: nel 2014 le compagnie assicurative hanno liquidato sinistri causati da cadute su marciapiedi e strade sconnesse per oltre 300.000 euro. «Penso sia arrivato il momento di invitare tutti a darsi una calmata. La questione che riguarda il taglio dei pini marittimi di via Pindemonte è legata, ripeto, a una sperimentazione e decisa unicamente per risolvere un problema di sicurezza di quella strada. La giunta non ha mai detto di voler tagliare i pini di via Bafile e non lo farà perché sono l’immagine storica di Jesolo. Noto come alcuni consiglieri d’opposizione stiano cavalcando la questione solo per avere visibilità mediatica. Ora, il mio appello, è rivolto a tutti: capisco che ci possa essere chi non condivide alcune scelte, ma alterare la realtà delle cose non porta benefici alla città». Lucas Pavanetto di Fratelli d'Italia invita a togliere almeno le lugubri croci e lumini da via Pindemonte, pur criticando la gestione del Comune. Una cittadina, Carla Baffi, ha invocato l'intervento della Lipu a tutela dei volatili che hanno nidificato sui pini. Intanto le opposizioni hanno chiesto un Consiglio comunale straordinario. Ma la protesta di chi si è incatenato in via Pindemomente continuerà ancora.

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