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Salvini con Bellati per Ca' Farsetti: «Insieme andremo al ballottaggio»

Erano quasi duecento venerdì sera al Molo 5 per la cena elettorale organizzata dalla Lega Nord, tra selfie e proclami. Sabato sera il tour continua nel Veneto Orientale

MARGHERA. Erano quasi duecento venerdì sera al Molo 5 per la cena elettorale organizzata dalla Lega Nord. Alcuni con il fazzoletto verde annodato al collo, altri con una semplice cravatta: tutti comunque motivati a spingere la candidatura di Gian Angelo Bellati a Ca' Farsetti. Per sostenere l'economista veneziano e incontrare i militanti è arrivato anche Matteo Salvini. Felpa bianca con la scritta “Veneto” sul petto, il leader del Carroccio ha espresso tutta la volontà del suo partito di cre ...

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MARGHERA. Erano quasi duecento venerdì sera al Molo 5 per la cena elettorale organizzata dalla Lega Nord. Alcuni con il fazzoletto verde annodato al collo, altri con una semplice cravatta: tutti comunque motivati a spingere la candidatura di Gian Angelo Bellati a Ca' Farsetti. Per sostenere l'economista veneziano e incontrare i militanti è arrivato anche Matteo Salvini. Felpa bianca con la scritta “Veneto” sul petto, il leader del Carroccio ha espresso tutta la volontà del suo partito di crescere in laguna.

«Qui siamo sempre esistiti poco», concede il segretario federale, «ma finalmente possiamo contare su una squadra compatta. Venezia ha milleuno problemi, ricevo mail e segnalazioni dai cittadini di tutto il territorio, servono persone competenti che se ne occupino o si rischia di trasformare il centro storico in un museo e il resto in dormitorio». «Qui, ad esempio», insiste Salvini riferendosi alla zona industriale, «sembra di essere a Sesto San Giovanni e invece siamo a un passo dalla città più bella del mondo. Nelle prossime settimane, poi, tornerò qui per visitare i campi nomadi di Favaro e il Lido». Il numero uno della Lega ha comunque le idee chiare. «Questa era l'occasione per mandare via la sinistra, il Pd ha fatto di tutto per non farsi votare, ma nel centrodestra ci sono stati troppi protagonismi. Noi siamo convinti di andare al ballottaggio, e respingiamo anche eventuali alleanze dopo il primo turno. In Regione, d'altronde, con Luca Zaia siamo sul sicuro».

Salvini lancia Bellati tra un selfie e un buon piatto

Anche Bellati, partito da una lista civica, si dice pronto al confronto delle urne, e a sua volta esclude raggruppamenti tardivi: «La differenza tra i candidati trasformerà il primo passaggio ai seggi in una sorta di primarie, cambiare in seguito andrebbe contro gli interessi dei cittadini, che vogliono chiarezza». L'economista, che ringrazia la Lega per l'ampio sostegno, ribadisce comunque l'essenza “popolare” della sua proposta: «Abbiamo dei punti in comune con il partito, primo tra tutti quello della sicurezza, ma continuiamo a portare avanti le nostre priorità». Sulla questione grandi navi, ad esempio, Bellati è cauto: «Bisogna valutare bene l'impatto di un'opera come il canale Contorta, lo stesso governo deve ancora dare il via libera».

Ma il tour di Matteo Salvini nel Veneziano non si ferma: sabato sera sarà nel Veneto Orientale, dove la Lega proprio in questi giorni sta vivendo un periodo di fuoco con il repulisti dei "tosiani" e l'insediamento del nuovo direttivo. Salvini sarà alla trattoria Cacciatora di Caposile assieme a Zaia, Bitonci e Dozzo, oltre che ai militanti.