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Caro benzina di Pasqua: a Mestre 6 euro in più per fare il pieno

Il presidente Garofolini: "E' scandaloso, perché il costo del greggio è dimezzato rispetto a qualche mese fa"

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Aumenti di Pasqua ai distributori di benzina 

MESTRE. Caro benzina pasquale: il prezzo del petrolio scende, ma il costo del carburante sale. Lo denuncia l'Adico, che ha fatto due conti: fare il pieno a Mestre costa in media 6 euro in più rispetto a qualche settimana fa.

"C’è qualcosa che non quadra nel mondo dei carburanti e quando si avvicinano vacanze ed esodi, la questione appare ancora più evidente", commenta il presidente di Adico, Carlo Garofolini.

Alla vigilia della Pasqua, a Mestre la benzina nei distributori più economici, le pompe bianche della zona Terraglio, costava 1,504 euro al litro contro i circa 1,380 euro di fine gennaio, mentre il gasolio (giovedì 2 aprile) richiedeva un esborso di 1,389 euro al litro, contro i circa 1,280 di due mesi fa: "Gli aumenti, insomma, ci sono e sono notevoli", commenta il presidente dell'associazione dei consumatori, "dato che si aggirano attorno a un +10%. In pratica, per un pieno di benzina da 50 litri, ieri si spendevano 75 euro e 20 centesimi, 6 euro e 20 centesimi in più rispetto a fine gennaio, mentre un pieno di gasolio sempre da 50 litri è passato da 64 euro a 69,45 euro, con un aumento superiore a 5 euro. Eppure l’andamento del costo del petrolio al barile segue esattamente il trend contrario, tanto che ora si è ormai scesi abbondantemente al di sotto dei 50 euro al barile".

“Gli aumenti alla vigilia degli esodi non mancano mai", commenta ancora  Garofolini, presidente dell’Adico, "ma mai come quest’anno, con i prezzi del barile dimezzati rispetto al 2014, questi aumenti sono ingiustificati per non dire scandalosi. La nostra associazione ha preso in esame i prezzi delle pompe bianche, che restano comunque le più convenienti, notando che da un paio di mesi si è proceduto anche qui a un continuo ritocco all’insù del costo del carburante. La cosa ci ha naturalmente spiazzato, perché sentiamo ogni giorno parlare del crollo del prezzo al barile e la diretta conseguenza dovrebbe essere appunto il calo del prezzo alla pompa. Invece, paradossalmente, assistiamo a un procedimento opposto. Inutile dire che si tratta di pura speculazione. Secondo noi il prezzo del carburante dovrebbe essere inferiore almeno del 15% rispetto a quello rilevato ieri”.


 

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