Nuova viabilità, Passerella insorge

San Donà. I residenti di via San Pio X chiedono sensi unici e lo stop ai camion

La frazione di Passerella insorge contro la nuova viabilità in via San Pio X. La riunione con i rappresentanti del Comune e la frazione ha fatto una panoramica sull'intera viabilità tra Basso Piave e litorale.

Prevista dunque una rete di sensi unici, tra San Pio X e Passarella, per garantire la fluidità della circolazione. Poi due nuovi autovelox e controlli della polizia locale, già questo weekend. Limitazioni alla circolazione di autocarri e autobus, da concordare anche con Jesolo. È il programma di interventi comunicato dal vicesindaco, Luigi Trevisiol, e dalla comandante della polizia locale, Danila Sellan, durante un sopralluogo a Passarella.

Nell’incontro si è fatto il punto sulla viabilità con i residenti delle vie San Pio X, Argine San Marco e Bogoni, all’indomani dell’istituzione del senso unico nella stessa via San Pio X, richiesto anche da una raccolta di firme dei cittadini. «La polizia locale sta studiando già da tempo l’ipotesi di un senso unico lungo via Bogoni», dice Trevisiol, «evitando così una strettoia e favorendo lo scorrimento del traffico». Altra priorità sarà la riduzione del traffico pesante: «Verificheremo con Jesolo le possibilità di interdire il traffico di corriere e autocarri», precisa l’assessore alla mobilità Francesca Zottis, «inoltre già da questo fine settimana verranno svolti servizi di controllo sulla velocità in attesa della posa, in tempi rapidi, di due autovelox».

Previsti tempi nell’ordine di due settimane. Il Comune ha istituito in questi giorni il discusso senso unico in via San Po X, crocevia per i molti turisti che ogni estate invadono le spiagge del litorale. Con questo provvedimento, l'amministrazione sandonatese ha di fatto impedito il transito lungo la via degli autoveicoli provenienti da Jesolo, ora costretti a percorrere via Bogoni e via Argine San Marco per uscire dal litorale. Il problema, come lamentano i residenti, è che queste due vie non sono strutturalmente in grado di sopportare un simile transito, mentre anche l'illuminazione è considerata carente.

«Le dimensioni delle due strade», protestano i residenti, «non consentono un facile transtito di due autovetture, figurarsi due camion o due autobus». E annunciano la prossima costituzione di un comitato portavoce dei loro diritti, evidenziando che il Comune di San Donà non ha provveduto a coinvolgere l'amministrazione jesolana per cercare una soluzione concertata.

Giovanni Cagnassi

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