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Consegnata la Viking Star, tra le invettive dell'ad Bono agli operai

L'amministratore contro i lavoratori che non vogliono il microchip nelle scarpe. La nave è la prima di tre transatlantici di lusso: nuove commesse in arrivo

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MARGHERA. Cerimonia di consegna "avvelenata" dalle pesanti invettive dell'amministratori delegato, Giuseppe Bono,  sabato (28 marzo) mattina  alla Fincantieri,  per l'ultima nave sfornata dai cantieri navali di Porto Marghera. Si tratta della Viking Star,  (stazza lorda di 47.800 tonnellate,  465 cabine capaci di ospitare 930 passeggeri)   ammiraglia di una flotta di dieci navi gemelle della compagnia norvegese Viking Ocean Cruises che salperà per la sua prima crociera nel mare Adriativco nei primi giorni di aprile, tra centri Spa e campo da golf sul ponte.

Giuseppe Bono,  aprendo la cerimonia di consegna della nave -  riferendosi  agli scioperi "contro i tagli del salario e dei diritti e contro i microchips nella scarpe" che stanno interessando il cantiere di Marghera e gli altri sparsi per l'Italia - ha tonato: "Con i lavoratori che vogliono fare parte di Fincantieri faccio accordi anche domattina, ma chi non vuole e crea disturbo e danni ai colleghi se ne può andare via perché non è il benvenuto". E, ancora: "Non abbiamo paura del futuro. Se qualcuno in Italia vuole che non si facciano più navi lo dica. Ce ne andremo da un'altra parte, ci aspettano tutti".

La tensione nei cantieri, a cominciare da quello di Porto Marghera, sembra destinata a crescere, con altri probabili scioperi e peresidi  - dopo quelli già realizzati nei giorni scorsi con un'adesione totale  delle maestranze  di Fincantierie e quelle degli appalti - anche nelle prossime duie settimane pasquali, in attesa dell'incontro tra azienda e sindacati in programma.

La nuova Viking Star che Fincantieri Marghera ha consegnato all'armatore norvegese Torstein Hagen, è la prima delle tre navi da crociera di piccole dimensioni ordinate dalla società armatrice Viking Ocean Cruises a Fincantieri: le altre due saranno la Viking Sea e Viking Sky. Con questa imbarcazione, progettata da architetti e ingegneri con interni sofisticati realizzati da studi design di Londra e Los Angeles, la società norvegese, specializzata in crociere fluviali esordisce su rotte oceaniche con il primo viaggio in aprile. "Anche questa commessa", ha concluso  l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, "ci dà la consacrazione a essere uno dei cantieri più importanti al mondo. Che questo avvenga in Italia  ha del miracoloso. Un'azienda passata dal rischio chiusura ad essere una delle prime al mondo dovrebbe essere punto d'orgoglio. Essendo italiani purtroppo non sempre i successi vengono apprezzati e spesso provocano invidie e gelosie".

Rivolto all'armatore Bono lo ha invitato a pensare a future ulteriori collaborazioni a non "tenere stretto il portafoglio, perché le cose belle si pagano". Un invito quasi del tutto raccolto da Aghen che ha annunciato l'intenzione di commissionare altre 10 navi entro il 2020.

 

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