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Padiglione francese per altri nove anni

Alla prossima Biennale Arti Visive ospiterà la scultrice e musicista Boursier-Mougenot

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Rinnovata per nove anni dal Comune al Governo della Repubblica di Francia la concessione per il Padiglione francese ai Giardini, a un canone simbolico di 600 euro all’anno.

I padiglioni stranieri della Biennale, com’è noto, sorgfono infatti su territorio comunale e per questo il loro uso è soggetto a concessione, che per la Francia ora è prorogata sino alla fine del 2023.

Il governo francese dovrà però assumersi tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria del Padiglione, che risale ai primi anni del secolo scorso. Già in priogramma anche alcuni lavori all’interno e all’esterno del padiglione, anche funzionali alla prossima partecipazione della francia alla Mostra internazionale di Arti Visive che si aprirà a maggio.

Sarà al femminile la partecipazione francese a qujesta Biennale, con Céleste Boursier-Mougenot, una scultrice e musicista, famosa per le sue installazioni sonore e “viventi”, la più celebre quella di una chitarra elettrica Gibson il cui manico fa da trespolo a una nidiata di uccellini.

Saranno 89 i Paesi che parteciperanno a questa edizione della Biennale Arti Visive, disseminati tra i Giardini, l’Arsenale e i palazzi e gli spazi del centro storico veneziano.

Cinque faranno la loro comparsa per la prima volta, come Grenada, Mauritius, Mongolia, Repubblica del Mozambico e Repubblica delle Seychelles.

Altri tornano dopo una lunga assenza come Ecuador, Filippine e Guatemala e ci sarà ancora anche la Santa Sede nel suo padiglione alle Sale d’Armi.

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