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Punto da un ragno, muore imprenditore

Annone. Sergio Bioses, 76 anni, stroncato da choc anafilattico. Funerali inizialmente bloccati per effettuare l’autopsia

di Rosario Padovano
1 minuto di lettura

ANNONE. Morto per uno choc anafilattico causato dalla puntura di un animale, forse un ragno. Così se ne è andato Sergio Bioses, imprenditore a capo di una delle più prestigiose aziende del territorio di Annone Veneto, specializzata nel settore della carpenteria metallica. Aveva 76 anni, lascia la moglie e due figlie. Assieme al fratello Danilo, Sergio gestiva l’azienda “Bioses” di via Roma.

I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio nella vecchia chiesa di San Vitale ad Annone Veneto, dopo che le esequie nelle scorse ore si erano tinte di giallo. La cerimonia, infatti, era stata inizialmente bloccata: la famiglia aveva chiesto e ottenuto che venisse eseguita l’autopsia per capire effettivamente la causa di morte. Di sicuro, come sostengono i familiari, il responso parla di morte provocata da choc anafilattico.

Ma il decesso di Sergio Bioses è un vero e proprio mistero. L’anziano ha fatto la spola due volte con l’ospedale di Portogruaro, la seconda volta la situazione è precipitata e ha portato alla morte. Nessuno parla di negligenza e soprattutto al momento non c’è alcuna inchiesta sulla sua morte. Non è detto però che la Procura di Pordenone non voglia vederci chiaro.

La morte infatti è sopraggiunta improvvisa e decisamente inaspettata. Sembra che Sergio Bioses stesse scaricando un carico di legname proveniente dall’Est Europeo quando a un certo punto è stato punto da un animale. Le versioni sono contrastanti, anche se con ogni probabilità l’imprenditore settantaseienne sarebbe stato punto da un ragno che gli avrebbe inoculato il veleno responsabile dello choc anafilattico, pare sopraggiunto in un secondo momento. Fatto sta che Bioses si è recato due volte all’ospedale. Dopo il secondo accesso, purtroppo, la situazione clinica dell’anziano è precipitata. Si esclude in ogni caso una negligenza da parte della struttura sanitaria.

I familiari comunque non si rassegnano. Vogliono capire, stanno soffrendo moltissimo per la morte del loro caro Sergio, imprenditore e padre di famiglia esemplare.

«La nostra vita si è ribaltata in 48 ore», ha spiegato affranta Mariangela Bioses, una delle figlie, «I risultati dell’autopsia saranno pronti tra qualche tempo. Non capiamo cosa possa essere accaduto. In testa abbiamo molti interrogativi». In memoria dell’imprenditore, l’altra sera è stato recitato il rosario. Oltre alla moglie Gianna Cescon, Sergio Bioses ha lasciato nel dolore le figlie Annalisa e Mariangela, il genero Pasquale con il nipotino Alessandro, i fratelli, la sorella, i parenti, gli amici e le tante persone che l’imprenditore nel comparto della carpenteria metallica ha incontrato nella sua lunga carriera. La Bioses è infatti un’azienda molto nota nel settore, con una quindicina di dipendenti che provengono sia dalla provincia di Treviso che da quella di Pordenone. L’azienda venne fondata nel 1929 da Eugenio Bioses.

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