Venezia, le dieci ghiottonerie top di Carnevale

Fritoe, galani, castagnole, krapfen e chi più ne ha più ne metta: ecco i migliori, a giudizio della redazione, e dove trovarli

VENEZIA. Carnevale di Venezia vuol dire anche tripudio per il palato. Fritoe (frittelle), galani (altrove denominati crostoli), castagnole, krapfen e cioccolata sono alcune delle ghiottonerie tradizionali da concedersi, prima dell'inizio della Quaresima. Ecco, a giudizio della redazione, le dieci specialità da gustare almeno una volta nella vita se passate da Venezia per il carnevale. E i negozi dove trovarle "al loro meglio" (foto Interpress).

Le frittelle di mele di Tonolo

Le frittelle di mele di Tonolo

Le frittelle di mele non fanno in tempo ad arrivare sul banco di Tonolo, in Salizada San Panatalon, che sono già spazzolate. Non solo perché si sciolgono in bocca al solo guardarle ma anche perché non si trovano in tutte le pasticcerie veneziane. Ghiotte e mai scontate.

Le fritole veneziane di Rizzardini

Le fritole della Pasticceria Rizzardini in campiello dei Meloni a S.Polo

Irrinunciabili, le fritole veneziane di Rizzardini in campiello dei Meloni (a San Polo) vantano una storia antica. La fritole venivano infatti prodotte esclusivamente dai “fritoleri” che nel '600 si costituirono in associazione, ciascuno con una propria zona dove poter esercitare in esclusiva l'attività commerciale e con la garanzia di passare il banco in eredità ai propri figli.

I krapfen di Rosa Salva

I krapfen di Rosa Salva

Mignon o normali, alla marmellata o alla crema, sono i krapfen di Rosa Salva – nelle Mercerie, calle Fiubera e San Giovanni e Paolo - ricoperti da una spolverata di zucchero a velo.

Le frittelle di Martini in Strada Nuova

Le frittelle di Martini in Strada Nuova

Da piccola bottega di frittelle e pizzette per i bambini delle scuole di Cannaregio a pasticceria rinomata (anche) per le frittelle veneziane servite calde ogni mattina.

I galani di Colussi in calle lunga San Barnaba

I galani

Sottili come un foglio, croccanti e adagiati su vassoietti di cartone, sono i galani di Colussi, blasonata pasticceria molto fedele alla tradizione.

Frittelle senza zucchero di Didovich

Le frittelle senza zucchero di Didovich

Per tutti coloro che sono a dieta o vogliono ridurre i sensi di colpa, ecco le frittelle veneziane senza zucchero di Didovich, in campo S.Marina. Nemmeno un granello zucchero ma solo l'infinita dolcezza dell'uvetta.

La cioccolata calda del Caffè Florian

La cioccolata calda del Caffè Florian

Scura, profumata e fumante, con o senza panna, servita nelle storiche tazze dello storicissimo Florian, è considerata una delle cioccolate più buone del mondo. Tra gli stucchi e gli specchi del caffè affacciato su Piazza San Marco sfilano anche le maschere più belle del Carnevale. Un piacere per la gola e per la vista.

Le castagnole del panificio in campo della Lana

Le castagnole della pasticceria Trevisan in Campo della Lana

Piccole come castagne dal soffice interno, le castagnole del panificio di campo della Lana sono a base di uova, zucchero, farina e burro. Le palline ottenute con l'impasto vengono poi fritte in olio bollente. Vendute in sacchettini.

Le mascherine di pastafrolla del Fornaio

Le mascherine di pastafrolla del Fornaio

Ti conosco, mascherina, ma non abbastanza. Sono di pastafrolla, decorate con cioccolato fondente o al latte tempestato di coriandoli, le pastine-mascherina del Fornaio. Da mangiare e non indossare.

Le frittelle alla Nutella di Ballarin

Le frittelle alla nutella di Ballarin

Per chi non guarda l'ago della bilancia e ama strafare. Le frittelle farcite di Nutella di Ballarin assomigliano a un attentato al colesterolo però è Carnevale, e chi se ne importa.

La mappa delle pasticcerie di cui sopra.

Ed ora una gallery di pasticcieri e pasticcerie.

Banana bread al cioccolato

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