Un'altra tragedia della crisi: si uccide perché non era pagato

Concordia. Imprenditore trovato morto nella sua ditta: i familiari spiegano le ragione del gesto

CONCORDIA. Concordia e Azzano Decimo si interrogano per un suicidio che fa pensare, ancora una volta, e che riporta alla mente il caso-Bernardi di qualche giorno fa. Era molto angosciato Italo Valerio. Con il suo socio Bruno Furlanis stava condividendo nell'ultimo periodo i tormenti per una situazione che si era fatta molto particolare.

Pur avendo molto lavoro erano in forte arretrato con la riscossione dei pagamenti. Vinto dallo sconforto, sebbene a dicembre sarebbe andato in pensione e questo rende la vicenda ancora più drammatica, si è lasciato andare Italo Valerio. Aveva appena 57 anni, è stato trovato morto ad Azzano Decimo e le forze dell'ordine non hanno rilevato il coinvolgimento di terzi.

Il piccolo artigiano si è sentito abbandonato da uno Stato che chiede sempre troppo ai lavoratori in proprio. Strozzato dalle tasse, Valerio ha deciso di togliersi la vita.

I funerali sono stati fissati per lunedì alle 14.30 nella concattedrale di Concordia Sagittaria. Il parroco, don Livio Corazza, ha fatto sapere che della vicenda riferirà qualcosa durante l'omelia, che a questo punto diventa particolarmente attesa. I familiari convengono che questa situazione, quella cioè dei mancati pagamenti, “deve finire”. Italo Valerio ha avuto l'ultima parola, venerdì ad Azzano Decimo, dove gestiva la sua attività con il socio Bruno Furlanis.

Una vita spesa per il suo lavoro, interrotta da un germe che si era annidato nella sua mente. Il fatto che continuasse a lavorare senza essere pagato era diventato davvero insopportabile. Il sindaco di Concordia, Claudio Odorico, ha confermato la versione della crisi economica. «So che all'origine c'erano problemi di natura lavorativa, di più non so veremanete cosa aggiungere».

Questa sera alle 19.30, nella cattedrale di Santo Stefano a Concordia verrà recitato il rosario in suffragio. Il tam tam sui social sembra auspicare una risposta della comunità di Concordia massiccia già alla funzione religiosa di questa sera. Solo l’altroieri a Dese era stato dato l’addio a un altro imprenditore vinto dalla crisi: Maurizio Bernardi, 64 anni, lunedì scorso si era suicidato nella sua azienda di autoricambi in via Trento, a Mestre. Al suo funerale era stato letto anche un messaggio del Patriarca, monsignor Francesco Moraglia. «Siamo i figli di una politica che percepiamo come “matrigna”, ma non vinca la disperazione»: questo il forte messaggio del Patriarca di Venezia.

Intanto una madre ha salvato il figlio dal suicidio venerdì sera. È accaduto a Loncon di Annone Veneto. Il giovane si era infilato il cappio in giardino. La madre, grazie alla forza della disperazione, si è avventata sul figlio liberandolo miracolosamente dal cappio.

Il ragazzo è stato preso in consegna dagli operatori sanitari del Suem 118 ed è ricoverato all'ospedale di Portogruaro dove ora sarà seguito da personal specializzato.

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