«Sistemare il Taglio del Sile per rilanciare il cicloturismo»

CAPOSILE. «Se si crede all’importanza del cicloturismo non solo per valorizzare il territorio, ma anche per un rilancio dell’economia, bisogna fare il massimo della pressione per accelerare i tempi...

CAPOSILE. «Se si crede all’importanza del cicloturismo non solo per valorizzare il territorio, ma anche per un rilancio dell’economia, bisogna fare il massimo della pressione per accelerare i tempi della sistemazione del Taglio del Sile da Portegrandi a Caposile».

Vivilabici sollecita la realizzazione del percorso ciclopedonale di cui si parla ormai da oltre un decennio. Lo ha fatto con una lettera inviata ai Comuni interessati, dopo l’ultimazione dei lavori ai percorsi ciclabili a Caposile. «Speriamo venga realizzata, in tempi brevi, anche la ciclopista in via Salsi. Ma l’opera più importante, capace di portare centinaia di cicloturisti ad attraversare il Basso Piave, è la sistemazione del Taglio del Sile», spiega Gianni Murer, presidente di Vivilabici, «in questi dieci anni tutti gli amministratori si sono dichiarati entusiasti. Un anno fa sembrava si fosse arrivati vicini alla gara di appalto, ma la mancata approvazione del progetto della Provincia da parte del Magistrato alle Acque ha comportato il blocco dell'iter e la restituzione dei fondi europei. Sappiamo che il progetto è stato ridefinito, ora sarebbe il caso di accelerare». (g.mon.)

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