E' ufficiale: è Nicola Pellicani l'anti-Casson

Il giornalista ha sciolto la riserva e correrà contro il senatore, l'ex consigliere Jacopo Molina, il libraio indipentente Giovanni Pelizzato e Sebastiano Bonzio (Rifondazione). Il segretario Stradiotto: "Chi perde, si adegua".

VENEZIA. Dopo mesi di "si dice", dopo il via libera delle segreteria nazionale, dopo le accese polemiche sulla rete, è ufficiale: il giornalista Nicola Pellicani, 53 anni, parteciperà alle prossime primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Sarà lui - figlio dell'ex vicesindaco e parlamentare Pci Gianni Pellicani e direttore della fondazione di ricerca intitolata al padre - a sfidare dentro il partito il sentatore Felice Casson e  l'avvocato e ex consigliere renziano Jacopo Molina. E, con loro, gli altri candidati ancora in lizza: il libraio indipendente Giovanni Pelizzato e l'ex consigliere e segretario di Rifondazione comunista Sebastiano Bonzio (sempre che quest'ultimo non decida di appoggiare Casson).

Niente più se, ma, forse: Pellicani ha sciolto la sua riserva, dopo il via libera della segreteria nazionale, gli ultimi incontri all'interno del Pd veneziano e la decisione dell'ex vicesindaco Sandro Simionato e dell'ex assessore Andrea Ferrarri di rinunciare a correre, per non esasperare la lotta interna al partito, accettando così la condizione posta da Pellicani per scendere in campo, ovvero, di non avere altri sfidanti nel Pd oltre a Casson e Molina. Anche se ufficialmente  la segreteria "farà da arbitro", come chiarisce il coordinatore provinciale Marco Stradiotto.

Saranno in cinque - quindi -  a giocarsi la partita per diventare sindaco di Venezia e, con questa elezione, anche della città metropolitana: in palio un Comune con i conti pesantemente "in rosso", con gap iniziale già di 95 milioni di euro tra sforamento del patto di stabilità, sanzioni e piano di rientro.

"Abbiamo raggiunto un numero ideale di candidati in seno al partito, per evitare inutili dispersioni e, in ogni caso, garantirsi un candidato di qualità alle elezioni", commenta il segretario provinciale Marco Stradiotto, "quel che è certo è che qui a Venezia non accadrà quanto successo a Padova: si corre lealmente, ci si confronta e poi chi perde, si adegua".

Sarà la segreteria comunale a decidere nei prossimi giorni la data delle primarie, che probabilmente si svolgeranno il 15 marzo. Come evitare il rischio brogli che ha avvelenato la campagna in Liguria e , prima ancora, a Napoli? "Da noi nessun rischio: c'è l'obbligo di registrarsi se si vuole votarie alle primarie", promette Stradiotto.

Ecco il testo con cui Nicola Pellicani dichiara di accettare la candidatura.

"Oggi ho deciso di candidarmi alle primarie che decideranno il candidato Sindaco di Venezia per il centrosinistra. Questa scelta è frutto di un lungo percorso di ascolto della città che ho condotto negli ultimi mesi. Associazioni, categorie economiche, semplici cittadini mi hanno spinto a questo passo impegnativo. Oggi la nostra è una città ferita, forse demoralizzata, certo offesa dagli scandali. Una città chiamata a una stagione di cambiamenti, per superare la crisi attuale e scrivere una pagina nuova della propria storia. Le difficoltà sono molte, a partire dal quadro finanziario insostenibile determinato dallo sforamento del Patto di Stabilità: sarà impossibile qualsiasi politica di rilancio della città se non si riusciranno a rinegoziare i criteri generali che regolano il Patto. In questo quadro va poi rivendicata la specificità di Venezia, perché chiunque sarà il prossimo sindaco, se non verrà sciolto questo nodo, non riuscirà a governare la città e sarà impossibile aprire quella nuova, necessaria stagione. Per dare un futuro a Venezia e Mestre e a tutto l’arcipelago di realtà urbane che costituisce il nostro Comune, dobbiamo promuovere un rinnovamento radicale, mettendo mano a un progetto che rigeneri la città, in primis sul fronte dell’economia e del lavoro, nel segno della sostenibilità, della sicurezza, della legalità e della trasparenza. Il prossimo Sindaco di Venezia, inoltre, sarà il primo sindaco metropolitano e anche la nascita di questa istituzione va colta come una grande opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini in molteplici aspetti oltre che essere strumento di crescita economica e identità territoriale, in stretto dialogo con i sindaci e i rappresentanti diretti delle popolazioni degli altri comuni dell’area. In questo percorso di confronto con la città, ieri ho incontrato un’ampia e qualificata rappresentanza del Partito Democratico cittadino. L’ho fatto nella consapevolezza che nella nostra società il ruolo dei Partiti è indispensabile per costruire un progetto pienamente democratico e partecipato. Il PD, nella sua maggioranza, ha deciso di sostenere la mia candidatura compiendo una scelta generosa e coraggiosa, investendo su una candidatura esterna ai partiti, su una persona che per la prima volta si affaccia alla politica attiva. Si può così avviare un reale processo di rinnovamento della classe dirigente, riconoscendo che i percorsi di formazione all’impegno civico e istituzionale avvengono oggi anche al di fuori dai partiti, come nel mio caso. Credo di conoscere a fondo i problemi della mia città, nella quale ho sempre vissuto e di cui ho seguito da vicino i problemi almeno negli ultimi venticinque anni attraverso la mia professione di giornalista mentre da quasi dieci anni, attraverso la Fondazione Pellicani, sono impegnato in un lavoro rigoroso di ricerca sui problemi di Venezia e della sua area metropolitana con studi, analisi e iniziative che offrono spunti di dibattito e di riflessione. Da questo lungo lavoro, e da queste competenze sviluppate nel vivo di un impegno sul campo, partirò per affrontare le molte, difficili ma entusiasmanti sfide del futuro".

 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi