Lega contro Zaccariotto «Nomine inopportune»

Stival e Forcolin: «Il suo comportamento verrà segnalato al commissario» Nel mirino è finita la scelta di Basso come difensore civico provinciale

La Lega Nord prende le distanze da Francesca Zaccariotto e parte una segnalazione al prossimo commissario della Provincia sulla nomina del difensore civico Michele Basso, ex sindaco di Meolo, genero dell’europarlamentare di Forza Italia Remo Sernaggiotto e lui stesso esponente di spicco del partito. Gli intrecci di nomine che coinvolgono Zaccariotto, ora direttrice della casa di riposo di Montebelluna, “feudo” di Sernaggiotto, hanno scatenato nuove tensioni.

L’assessore regionale della Lega Daniele Stival è molto duro: «Ho deciso di fare la segnalazione al commissario», dice, «perché si faccia chiarezza su questa nomina all’ultimo momento del difensore civico provinciale. La politica è un’altra cosa. Zaccariotto non è più della Lega, non ha rinnovato la tessera, e queste scelte che la contraddistinguono da un lungo periodo di tempo sono assolutamente personalistiche».

Dello stesso avviso il primo cittadino di Musile, anche lui leghista, Gianluca Forcolin che è stato anche deputato del Carroccio. «Non è questo il modo di agire», dice lapidario nei confronti dell’ex sindaco di San Donà, «prendiamo le distanze come Lega da un metodo che ha caratterizzato da tempo Zaccariotto, sotto i riflettori per nomine e incarichi che l’hanno riguardata sempre da vicino. Quanto a Michele Basso, ora nominato difensore civico provinciale, ricordiamo che è stato sindaco di Meolo non riconfermato, ha perso le elezioni, e se non fosse il genero di Sernaggiotto sarebbe a casa».

In Forza Italia non mancano altri imbarazzi e, in vista delle Regionali, la battaglia politica rischia di esplodere nel partito che punta in qualche modo a rientrare in Regione assieme alla Lega. Moreno Teso ha chiesto sia pubblicato addirittura il curriculum di Basso, considerato da Zaccariotto il migliore dei candidati, mentre rincara la dose l’ex vice sindaco e assessore di San Donà, prima con la Zaccariotto e poi con Cereser, Oliviero Leo, che punta il dito contro Forza Italia e non solo contro Zaccariotto: «Vista la parentopoli cui stiamo assistendo», afferma, «Forza Italia dovrebbe essere sciolta e rifondata una volta per tutte sulla base di nuovi valori. Quanto a Basso, sindaco che perse le elezioni a Meolo, abbiamo saputo che è laureato in materia giuridiche, ma non ha superato l’esame di avvocato, a differenza degli altri candidati».

Infine il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, non si sottrae a un commento in merito alla nomina di Basso da parte di Zaccariotto: «Non sempre quello che si può fare, che rispe tta la legge e le normative, è quello che è opportuno fare».

Giovanni Cagnassi

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