Revisioni auto, cambiano le regole: controlli alla “Grande fratello”

Roberto Bottan (Cgia) e un'auto in officina per la revisione

Provvedimento per evitare le truffe nei centri autorizzati: l’anno scorso 482 contravvenzioni. Cgia: «Così è impossibile barare». Un apparecchio scoprirà se l’assicurazione è stata pagata

VENEZIA. La questione delle revisioni riguarda in tutta la provincia quasi 600 mila veicoli, tra i quali oltre 440 mila sono automobili. Eppure, secondo uno studio diffuso proprio ieri dal Centro Studi Continental su dati Aci e Istat, la provincia di Venezia è quella in cui è più basso il rapporto tra auto e residenti. In Veneto circolano 602,4 auto ogni 1.000 abitanti.

La provincia veneta in cui vi è il maggior rapporto tra autovetture circolanti e abitanti è Rovigo (628), seguita da Vicenza (625,2), Treviso (621,7), Verona (621,4), Belluno (616,7), Padova (609,2) e Venezia (520,7). Quasi un’auto su due tra quelle in circolazione ha più di dieci anni: il parco auto italiano è tra i più vecchi in Italia anche se il mercato dell’auto negli ultimi mesi è in leggera ripresa.C’è chi non la fa perché ha la testa tra le nuvole e si scorda di controllare il libretto dell’auto, chi ci passa sopra e di non imbattere nei controlli dei vigili, e infine chi, provato dalla crisi, rinvia i controlli a data da destinarsi.

L’anno scorso nel solo comune di Venezia - è questo l’ultimo dato disponibile - sono state 482 le contravvenzioni al codice della strada staccate per omessa revisione obbligatoria e anche l’anno in corso sembra destinato ad attestarsi sulla stessa cifra. Attenzione però, perché dal primo gennaio cambieranno molte cose: sarà consigliabile annotarsi la data della revisione sul calendario.

I controlli dei vigili. I vigili urbani saranno dotati di un piccolo apparecchio con un software che, digitando il numero della targa, dirà se il mezzo è in regola con l’assicurazione e la revisione. Per i vigili quindi non sarà più necessario controllare fisicamente il libretto del mezzo. In un primo momento ci sarà un solo apparecchio per tutti i vigili della terraferma, ma nel corso del 2015 ne arriveranno anche altri.

Revisione con telecamera. Secondo: le regole per le revisioni di auto e moto, più rigorose per gli automobilisti - che prima di portare l’auto alla revisione faranno bene a farla controllare - ma anche per le officine che offrono il servizio. Un’iniziativa che dovrebbe anche tagliare le gambe a quei centri che, pur autorizzati, agevolavano le promozioni di vetture e moto non proprio perfettamente a norma. A breve infatti, come fa sapere la Cgia, la revisione eseguita sull’autovettura dovrà essere fatta tramite video-sorveglianza, comunicata in tempo reale alla Motorizzazione civile e quindi strettamente monitorata, così come previsto dal nuovo protocollo per le revisioni. Controlli che saranno fatti così sotto l’occhio del grande fratello. Un cambiamento che - come hanno avuto modo di verificare gli artigiani di Mestre - preoccupa i centri di revisione perché le nuove regole comporteranno sia un deciso aumento dei costi sia un nuovo numero di adempimenti burocratici. Per adeguarsi alle disposizioni previste i centri autorizzati hanno già sostenuto una spesa di almeno 10 mila euro per l’adeguamento dei macchinari e dei software, a fronte di una tariffa ministeriale ferma da oltre 7 anni.

Gli artigiani. Con la nuova normativa», Roberto Bottan, presidente degli Autoriparatori e anche della Cgia di Mestre, «ci sarà una maggiore sicurezza dei dati, un’imparzialità dei risultati e uno stop alle frodi sulle revisioni. L’introduzione della tecnologia per controllare le revisioni dei veicoli comporterà, infatti, l’impossibilità da parte degli operatori di modificare un eventuale esito negativo della stessa». Ecco perché sarà «fondamentale far controllare i propri mezzi dal meccanico di fiducia», conclude Bottan, «mantenerli efficienti ed essere certi della funzionalità prima di portarli in sede di revisione». Con il nuovo protocollo delle revisioni gli automobilisti non dovranno farsi trovare impreparati, con il rischio di non passare la revisione, ed essere costretti a mettere le mani sull’auto l’ultimo minuto.

La tariffa della revisione. E' stabilità dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e costa all’utente 65,68 euro. Ricordiamo che sia per le auto sia per le moto la prima revisione va fatta dopo 4 anni dall’immatricolazione. Solo successivamente la revisione va fatta ogni due anni.

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