Principesse e mostri: per due giorni dalla stessa parte

Alcuni dei costumi indossati a Mestre Comics

Oltre 14 mila giovani alla festa di Marghera tra fumetti, costumi e voglie di stare insieme

MESTRE. Quattordicimila presenze in due giorni, una pacifica e colorata invasione, e il Vega torna dopo un anno ad essere la patria del fumetto e della cultura pop del Veneto. L’edizione 2014 di Mestre Comics fa il botto: presenze aumentate di oltre duemila unità rispetto all’anno precedente, spazi raddoppiati ma che comunque nelle ore di punta stentano a contenere tutti i visitatori, novità importanti già realizzate, con le attive collaborazioni con riviste del settore e Ca’ Foscari e nuove realtà imprenditoriali coinvolte per una vera e propria festa giovane che ha attirato gente da tutto il nord Italia.

A parlare sono i numeri: 14.000 visitatori in due giorni, 80 stand tra negozi, hobbysti e collezionisti privati, oltre 150 presenze sul palco alle due gare cosplay - quelli che si vestono come i fumetti - della domenica e 35 volontari che hanno prestato servizio nei due giorni con passione e competenza, ricevendo in cambio la possibilità data dall’Università di Ca’ Foscari e dalle scuole superiori coinvolte di ottenere crediti formativi. Sono veramente tanti, coloratissimi e giovanissimi a presidiare fin da prima dell’apertura le porte del padiglione Antares al Parco tecnologico di Marghera. La maggior parte porta parrucche dei colori più svariati, qualcuno è in armatura, altri sfidano il freddo e la fastidiosa pioggia semplicemente con un gonnellino le ragazze, e a torso nudo i maschi. Tra i più curiosi e fotografati, un immenso lego occupa metà dell’entrata con il cartello in spalla “Legolizzatemi”, mentre due Iron Man armati e forse pericolosi si sfidano per fortuna dei presenti solo con lo sguardo e altre due inquietanti figure vestite di nero non si sa bene perché battono le spalle dei presenti con dei cucchiai da cucina.

Il tutto, in una atmosfera di amicizia e complicità che rende unico l’evento e che ha ormai portato la mania del cosplay e delle fiere del fumetto a numeri da record in tutta Italia. «Siamo contenti, direi addirittura euforici», spiega a caldo Fabrizio Capigatti, presidente dell’associazione VeneziaComix, «per un successo che, se pure sperato, va già oltre le nostre aspettative. E dico già non a caso, visto che stiamo lavorando per una edizione 2015 che porterà il festival a un livello superiore per spazi, presenze e anche iniziative. Come potrebbe dire qualche partecipante al cosplay: ora conquisteremo il mondo». Lasciando stare gli scherzi, il motivo principale del successo è facile da individuare: «I giovani», spiega ancora Fabrizio Capigatti, «hanno voglia e bisogno di punti di aggregazione positivi, che siano sia uno sfogo di energie sia un modo per costruirsi da sé qualcosa di bello. I comics e le mostre collegate danno questa possibilità, nonostante ci sia ancora chi pensa che dove si aggregano molti giovani c’è solo qualcosa di negativo». Ma, a guardare la gioia di una bambina di 10 anni sul palco vestita come il suo personaggio preferito è evidente, almeno da queste parti, che è tutto il contrario.

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