Ca’ Foscari, Bugliesi lancia l’era digitale

Inaugurazione al teatro Malibran dell’anno accademico con il nuovo rettore che punta forte sull’innovazione tecnologica

VENEZIA. La rivoluzione digitale di Ca’ Foscari. È apparso evidente dal suo discorso di inaugurazione dell’anno accademico di Ca’ Foscari, ieri, in un teatro Malibran gremito, che uno dei punti-cardine del programma per l’ateneo del nuovo rettore Michele Bugliesi - non a caso ordinario di Informatica - sarà proprio la spinta forte verso l’innovazione, a cominciare dalla nuova laurea magistrale in Innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione annunciata ieri, in collaborazione con la Regione e lo stesso Ministero dell’Innovazione.

Bugliesi, più che come il Magnifico Rettore, si è proposto ieri come l’entertainer di una cerimonia quasi confidenziale - nonostante l’ermellino di ordinanza indossato a fine cerimonia - con gli intermezzi musicali fusion di Elettrofoscari e tanti giovani ricercatori sul palco, nonostante i richiami iniziali alla storia cafoscarina con brani di discorsi di Luzzati, Fradreletto, Trentin e Luzzato. Ma la digitalizzazione resta un imperativo categorico per il nuovo rettore.

«Per quanto riguarda la formazione - ha annunciato - in primavera partirà un progetto pilota per rivoluzionare i metodi di insegnamento delle abilità informatiche che chiameremo competenze digitali. Cominceremo con gli studenti dell'area umanistica per i quali nel 2015 verrà progettato un corso incentrato su innovazione digitale, tecniche automatiche per analisi dei testi. E sul fronte dell’internazionalità si trasforma la Scuola estiva in Scuola Internazionale, ne stiamo progettando la struttura. Stiamo spingendo sulla formazione internazionale in lingua inglese per aumentare gli studenti in entrata, insieme alla Venice International University di San Servolo».

Corposo il capitolo dell’edilizia annunciato da Bugliesi. «A San Giobbe a giugno completeremo il primo lotto e trasferiremo le attività che ora hanno sede a Ca’ Bottacin, cioè l’area giuridica e amplieremo la biblioteca. Costruiremo poi il ponte di raccordo con la Ferrovia, un'opera importante, attesa da anni da tutta la città, che permetterà di deviare una parte dei flussi che oggi insistono sulla Strada Nuova. Per novembre avvieremo anche il secondo lotto di lavori per le residenze studentesche previste sempre a San Giobbe. Per quanto riguarda il polo scientifico di Santa Marta, entro settembre completeremo il trasferimento in via Torino e potremo quindi partire nella sede liberata con la realizzazione di un altro centro per la residenza studentesca da 604 posti-letto. In Via Torino da gennaio avvieremo la progettazione dell’edificio Epsilon e daremo avvio alla costruzione della residenza per studenti».

 

I rappresentanti degli studenti in Senato Accademico sono intervenuti per un saluto, auspicando «la compartecipazione a più livelli nei processi decisionali». Allo storico Mario Isnenghi il compito di chiudere il programma della cerimonia con un intervento dedicato agli anni della Grande Guerra a Venezia dal titolo “In volta de canal. Il 1914-15 visto da Ca’ Foscari”. L’intervento del professor Isnenghi si è chiuso sulle note de “Il testamento del capitano” eseguito in teatro in versione strumentale.

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