Tronchetto e minacce a Bettin Il commissario: «Più controlli»

Zappalorto interviene dopo la sentenza che ha assolto i motoscafisti ed è vicino all’ex assessore Anche Sandro Simionato e il sottosegretario Zanetti esprimono la loro solidarietà dopo le minacce

«Se la recente vicenda giudiziaria sul malaffare al Tronchetto si è conclusa con una sentenza di non sussistenza delle accuse, atto che deve indubbiamente essere rispettato, appare altrettanto chiaro che alla verità giudiziaria si contrappone una sensazione diffusa che esistano, soprattutto laddove giungono le grandi masse di turisti per visitare Venezia, situazioni di poca chiarezza che dovranno costantemente essere monitorate dalle forze dell'ordine».

È il passaggio chiave della nota con la quale ieri, il commissario Vittorio Zappalorto - che in questi mesi è il principale rappresentante della città - ha voluto manifestare la propria vicinanza all’ex assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, per le minacce ricevute l’altro giorno, una bara e una croce disegnate sugli articoli che aveva scritto, anche sulla Nuova Venezia, contro il racket del Tronchetto, commentando la sentenza della Corte d’Appello che ha ridimensionato l’inchiesta della procura veneziana sui metodi mafiosi e l’associazione a delinquere.

«Mi sento vicino a Gianfranco Bettin, ancora una volta vittima, in questi giorni, di un vile attacco intimidatorio. Una ennesima minaccia contro chi ha dimostrato sempre il coraggio di denunciare situazioni e fatti illeciti», scrive anche Zappalorto nella nota inviata a Bettin, che «non ha mai avuto paura di esporsi, così come non ha mai avuto timore per le minacce più volte subite, e sono certo che anche questa volta saprà dare il giusto significato a questo deprecabile episodio». Attestati di solidarietà sono arrivati anche dall’ex compagno di giunta, Sandro Simionato - i due si sono sentiti a lungo ieri al telefono - secondo il quale «la continua violazione della sua stessa sicurezza in modo malvagio, e appunto vigliacco, da parte di questa gentaglia criminale, è in realtà un attacco che dobbiamo sentire portato direttamente alla nostra città e alla sua stessa coesione civile». Messaggi anche dal deputato del Pd, Michele Mognato («Gianfranco non è e non sarà mai solo. Nessuna minaccia può intimidire le idee e le azioni politiche per vincere la battaglia contro aggressioni e intrecci criminali») e dal segretario comunale dei democratici, Emanuele Rosteghin, («Sono certo che la Città, le forze politiche, noi tutti non lo lasceremo solo, facendo in modo che non cali il silenzio su questi preoccupanti fatti»).

Da un fronte politico opposto il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti esprime «solidarietà per le indegne e vigliacche minacce anonime ricevute in relazione alle sue prese di posizione sulla vicenda del Tronchetto. Una delle pochissime cose su cui per altro credo vi sia piena comunanza di vedute tra noi». Dopo aver già segnalato e parlato con in funzionari della Digos, domani Bettin presenterà formale denuncia.

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