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Bassa stagione, ma a Venezia c'è sempre il pienone

Assalto di visitatori anche in questo weekend. Ressa sui vaporetti, problemi in Ferrovia, poi a San Marco. Scalabrin: «Il sistema non regge»

di Alberto Vitucci
2 minuti di lettura

VENEZIA. Bassa stagione soltanto di nome. Nuovo assalto turistico ieri mattina in città. Nonostante il maltempo, complice forse la temperatura mite e le feste di laurea in Piazza, una valanga di persone ha invaso la città nel secondo weekend di novembre. Problemi alla Ferrovia, soprattutto in mattinata e poi a San Marco e San Zaccaria. Problemi per salire e scendere dai vaporetti strapieni. Soprattutto per i veneziani e gli anziani che in qualche caso non sono riusciti nemmeno a salire sulla linea 1. Il nuovo orario invernale dell’Actv, entrato in vigore il 3 novembre, ha ripristinato la frequenza dei venti minuti per le circolari, ma lasciato immutato l’intervallo dei 12 minuti per i vaporetti di linea 1 e linea 2 in Canal Grande. Il risultato si è visto, con ressa ai pontili e vaporetti strapieni. Un assaggio di quello che succederà in primavera, quando al già notevole afflusso di visitatori si aggiungeranno anche i turisti dell’Expo 2015. Potrebbe essere superato il record 2014, che si avvia a toccare i 26 milioni di turisti alla fine dell’anno. Significa oltre 70 mila persone di media ogni giorno, molto più degli abitanti del centro storico, oggi ridotti a 56 mila. E il sistema dei trasporti va in tilt. Le politiche sono rimaste più o meno quelle di trent’anni fa. I terminal non sono mai decollati, così come i «collegamenti esterni» al Canal Grande. I turisti continuano a essere imbarcati (soprattutto in linea 1), tutti in Canal Grande. Le linee turistiche esterne vengono lasciate ai noleggiatori privati, rinunciando a preziosi introiti.

«Sono cambiati i flussi e non non ce la facciamo», ammette il presidente dell’azienda di trasporto Luca Scalabrin, «occorre pensare a una nuova strategìa. Ma deve farlo l’amministrazione». Martedì a Ca’ Farsetti è previsto un incontro tra i vertici di Actv e il subcommissario responsabile del Turismo Natalino Manno. Ma un piano operativo a lungo termine sarà possibile soltanto una volta eletta la nuova amministrazione. E allora, nel maggio 2015, saremo già in piena stagione turistica e in piena Expo.

Intanto i disagi li subiscono i veneziani. Che chiedono provvedimenti per limitare almeno la ressa sulla linea 1, quella che era riservata ai veneziani. Con i nuovi orari stabiliti da Actv e illustrati nella scorsa primavera dall’ex assessore Bergamo e dall’amministratore di Actv e Avm Giovanni seno sono state tagliate le corse delle circolari e quelle in Canal Grande. Adesso, visto anche l’aumento degli incassi turistici, le circolari tornano al loro posto. Non così linea 1 e linea 2, che continuano a provocare disagi, nonostante qualche bis programmato in orari poco frequentati e soltanto per la linea 2. Secondo Actv questo doveva essere un periodo «di morbida», dunque le corse potevano essere ridotte. In realtà l’afflusso dei turisti è ancora massiccio. E una revisione delle linee, nel senso di tutelare i residenti del centro storico e isole – per questo motivo Actv percepisce pur se diminuiti i contributi regionali – si impone. Insieme a qualche miglioria del quotidiano che riguarda pontili, accessi, carico e scarico, divisione dei flussi tra abbonati e turisti.

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