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Il figlio di Gasparini: «È stato mio padre a portare le scuole e aprire ville e parchi»

MIRANO. «Celebrare la memoria di mio padre è un gesto apprezzabile, fatto così però è riduttivo». Le critiche alla giornata del ricordo miranese non arrivano, stavolta, da altre parti politiche, ma...

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MIRANO. «Celebrare la memoria di mio padre è un gesto apprezzabile, fatto così però è riduttivo». Le critiche alla giornata del ricordo miranese non arrivano, stavolta, da altre parti politiche, ma dai presenti. Giuseppe Gasparini, figlio dell’ex sindaco ed ex assessore Gioacchino, non è tenero: «Molte cose devono essere riconosciute al lungo operato di sindaco, assessore e cittadino di mio padre», spiega, «soprattutto questi fatti devono essere riconosciuti correttamente, non distribuiti per generica condivisione dei meriti con altri amministratori. Fu mio padre ad aprire la strada all’acquisizione delle ville da parte del Comune, portò a Mirano tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado e diede impulso al piano regolatore, di cui le ville costituivano parte centrale insieme allo sviluppo dei parchi. Insomma: non è stato solo il rifondatore della banda». Critica anche Italia Nostra, ma per lo stato dei luoghi. Il rappresentante Adriano Marchini rileva l’indelicatezza di ritracciare gli stalli blu dei park a pagamento proprio sulla nuova piazzetta dedicata all’ex partigiano e fondatore della Confederazione italiana agricoltori a Mirano, Eugenio Bruno Ballan: «Non saranno cinque posti auto ad arricchire il Comune e risolvere i problemi dei commercianti: si poteva creare una piazzetta vera, come vuole il nome». (f.d.g.)

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