Traffico e spaccio di droga Sei anni a Luciano Maritan

San Donà. Pesanti condanne al processo di primo grado per l’operazione “Lucky” Otto a Luca Senigaglia di Cavallino, quattro e mezzo ad Andrea Zanin di San Stino

Pesanti condanne - in alcuni casi anche superiori alle richieste avanzate dai pubblici ministeri Carlotta Franceschetti e Walter Ignazitto - ieri sera per Luciano Maritan, Luca Sinigaglia, Andrea Zanin a conclusione del processo di primo grado per un ampio traffico di droga tra Sandonatese, litorale e l’area del Nordest, iniziato nel 2009. Imputati ai quali era stato già negato il patteggiamento - a differenza di altri coinvolti nell’inchiesta - a causa dei loro precedenti. Ieri il giudizio con rito abbreviato - e, dunque, con la concessione di un terzo di sconto della pena, in cambio di un processo più veloce rispetto a quello tradizionale - davanti al giudice per le udienze preliminari Andrea Comez. Al termine di una camera di consiglio durata oltre quattro ore, la sentenza: 8 anni di reclusione e 32 mila euro di multa per Luca Senigaglia, 49 anni, di Cavallino Treporti (sei mesi in più delle richieste della Procura); 6 anni e 24 mila euro per Luciano Maritan, 49 anni di San Donà di Piave (anche per lui, sei mesi in più rispetto alle richieste dell’accusa); infine, 4 anni e 6 mesi di reclusione e 20 mila euro di multa per Andrea Zanin, 33 anni, di San Stino di Livenza. Ha invece ottenuto il patteggiamento a 2 anni di reclusione, senza sospensione - come richiesto dall’avvocato difensore Francesco Compagno - l’appuntato dei carabinieri Silvio Volpin, 50 anni, di Noventa di Piave accusato di corruzione per aver passato informazioni sugli accertamenti alla banda.

L'operazione "Lucky", compiuta dal Comando provinciale dei carabinieri di Venezia, aveva portato - esattamente un anno fa - all'arresto di dieci persone e al sequestro di un chilo di cocaina e cento grammi di hashish: ma molto più ricco è il traffico di droga contestato agli imputati. Stupefacente acquistato dai veneziani a Milano, da una famiglia di 'ndrangheta.

Da quest’indagine ne è poi nata un’altra, per la quale i pubblici ministero Ignazzitto e Franceschetti hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco di San Donà (e attuale presidente della Provincia) Francesca Zaccariotto, della responsabile del personale del Comune Eugenia Candosin e dello stesso Luciano Maritan, per concorso in abuso d'ufficio e falso ideologico. L’accusa è quella di aver favorito l’assunzione di Maritan come custode-giardiniere del Comune, scavalcando una graduatoria di 32 persone. Il primo a parlare della vicenda agli inquirenti era stato Luca Fregonese, il collaboratore che ha incastrato Maritan e gli altri della banda sandonatese della cocaina. Aveva raccontato che Maritan gli aveva riferito di aver ricevuto una mano da Zaccariotto, che conosce da anni. L’ex sindaco ha respinto ogni accusa, sostenendo di aver seguito le indicazioni degli uffici. Udienza per il rinvio a giudizio a novembre.

Roberta De Rossi

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