Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Il “no” dell’Anpi a via Serrentino

Jesolo vuole dedicare una strada all’ultimo prefetto di Zara. Da domani il raduno degli esuli dalmati

JESOLO. Raduno degli esuli dalmati a Jesolo, domani e domenica al lido un grande ritrovo con 300 esuli da tutta Italia e anche dall’estero per ricordare la tragedia dell’esodo istriano dalmata dai territori italiani della ex Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.

Un appuntamento che non a caso si terrà a Jesolo, città che potrebbe presto intitolare una via a Vincenzo Serrentino, ultimo prefetto di Zara, fucilato nella seconda guerra mondiale dai partigiani jugoslavi come criminale di gu ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

JESOLO. Raduno degli esuli dalmati a Jesolo, domani e domenica al lido un grande ritrovo con 300 esuli da tutta Italia e anche dall’estero per ricordare la tragedia dell’esodo istriano dalmata dai territori italiani della ex Jugoslavia dopo la seconda guerra mondiale.

Un appuntamento che non a caso si terrà a Jesolo, città che potrebbe presto intitolare una via a Vincenzo Serrentino, ultimo prefetto di Zara, fucilato nella seconda guerra mondiale dai partigiani jugoslavi come criminale di guerra per la sua partecipazione al “Tribunale straordinario per la Dalmazia”.

Una figura controversa che ancora divide, e infatti l’Anpi (associazione nazionale partigiani) di Jesolo ha già espresso la sua contrarietà invocando chiarimenti al sindaco Valerio Zoggia. Il figlio dell’ex prefetto, il compianto avvocato Piero Serrentino, la moglie e i figli, si sono stabiliti da anni proprio a Jesolo e si sono battuti per un riconoscimento importante quale l’intitolazione di una via.

Tra gli esuli che organizzano questo raduno, Donatello Baione, nato a Zara e residente a Jesolo, che ha annunciato l’evento che prevede anche vari incontri e convegni al Kursaal, domani sera alle 21 lo spettacolo teatrale al Vivaldi di Simone Cristicchi con “Magazzino 18”, ovvero il magazzino di Trieste in cui sono conservati ancora i beni degli esuli dopo il tragico esodo. Arriverà anche il sindaco di Zara in esilio Franco Luxardo.

Dal Consiglio comunale, Daniele Bison, che fu del Msi, si è battuto per questa intitolazione: «Lo abbiamo fatto per dieci anni per via Martiri delle Foibe, e ora per il prefetto Serrentino che morì nella sua patria da italiano».

La tensione si è alzata in queste ultime settimane, quando il raduno degli esuli ha rivelato anche la richiesta d’intitolazione della via al prefetto di Zara, sottoposta alla giunta comunale con già il via libera del prefetto di Venezia. L’Anpi ha discusso con il sindaco Zoggia e ha espresso molte perplessità sulla figura di Serrentino per la sua partecipazione a quel tribunale straordinario che comminava condanne a morte con estrema facilità.

D’altro canto, il 10 febbraio 2007, Giorno del ricordo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva concesso l’onorificenza anche ai familiari di Vincenzo Serrentino che “si era prodigato per alleviare i disagi della popolazione della città di Zara”.

Il sindaco Zoggia è prudente sull’argomento: «Siamo in una fase di valutazione. L’Anpi ha espresso questi dubbi, ma abbiamo l’autorizzazione della prefettura e stiamo effettuando altri studi in merito. Il presidente Napolitano poi ha concesso quella onorificenza e credo sia stato un segnale importante».

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA