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“Culture e sapori lungo la via Augusta”

L’evento cerca di rilanciare l’antico tracciato di cui il centro altinate è il capolinea a sud

QUARTO D’ALTINO. Dal Danubio alla pianura veneta calcando il tracciato romano della via Claudia Augusta, senza bypassare Feltre e il feltrino che vantano, ad imperitura memoria, un patrimonio di ricchezze archeologiche tutte da scoprire. In tal senso si legge la manifestazione “Culture e sapori lungo la via Claudia Augusta” in programma per sabato e domenica nel centro attrezzato della pro loco di Busche, sostenuta dai Comuni di Cesiomaggiore, Feltre, Lentiai e Quarto d'Altino, quest'ultimo ...

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QUARTO D’ALTINO. Dal Danubio alla pianura veneta calcando il tracciato romano della via Claudia Augusta, senza bypassare Feltre e il feltrino che vantano, ad imperitura memoria, un patrimonio di ricchezze archeologiche tutte da scoprire. In tal senso si legge la manifestazione “Culture e sapori lungo la via Claudia Augusta” in programma per sabato e domenica nel centro attrezzato della pro loco di Busche, sostenuta dai Comuni di Cesiomaggiore, Feltre, Lentiai e Quarto d'Altino, quest'ultimo “capolinea” dell’antico tracciato a sud.

Un evento che vuol essere un trampolino di lancio, come ha fatto presente il sindaco di Cesio, Michele Balen, ieri quando è stato presentato il programma delle due giornate in cui si prospetterà lo sviluppo di una “miniera di interessi” di settore, per rifondare la vecchia strada all'insegna dello spirito di squadra. E per far questo, si sono ripresi e sanciti i rapporti con il Comune di Quarto d'Altino, tappa cruciale e finale del percorso che si snoda dalla Germania alla pianura veneta.

Ma due sono i fattori che determinano la fuga d’interessi da parte dei turisti Oltralpe per il territorio feltrino: il primo è la sordità della Regione al richiamo degli enti locali che puntano invece a valorizzare il patrimonio archeologico, sia in termini di infrastrutture che di azioni di marketing e rilancio; il secondo è quello di un'interruzione del percorso cicloturistico, ai confini fra Trentino e feltrino occidentale, che induce i turisti a scegliere i percorsi attrezzati in Valsugana per raggiungere il bassanese, saltando a pie’ pari il nostro territorio.

Due elementi che ostano il rilancio delle peculiarità storico-artistiche e dell'indotto lungo la via Claudia Augusta, evidenziati dalla vicesindaco di Quarto d'Altino, Raffaella Giommo, e dal sindaco di Feltre, Paolo Perenzin. «Spiace non arrivino risposte dalla Regione», ha detto l'amministratrice di Quarto, «che non ha inserito gli eventi da finanziare in occasione del millenario del tracciato viario. Se in Trentino si riesce a sfruttare il turismo lento, non si capisce perché a fronte di enormi potenzialità di questo territorio, ci si dimostri sordi a istanze di rilancio e sviluppo». (l.m.)