Il teatro è chiuso da sette anni, ma servono lavori

Mestre. Infiltrazioni d’acqua nell’edificio al parco della Bissuola, stanziati 25 mila euro per la manutenzione. È inutilizzato dal 2007

MESTRE. Leggendo la determina dirigenziale non c’è nulla di cui stupirsi, se si è un poco distratti. Venticinquemila euro di lavori di straordinaria manutenzione del teatro del Parco, nel polmone verde di Bissuola, per sistemare alcune infiltrazioni interne all'edificio di via Gori e ripristinare il corretto deflusso dell'acqua piovana, nello spazio antistante il teatro. Soldi che ha dovuto reperire il settore edilizia comunale della Direzione Lavori pubblici del Comune e che servono ad impedire danni peggiori se non si fa nulla.

Lavori a cottimo affidati ad una ditta, la Coima Srl che ha già lavorato all'interno del teatro del parco durante i lavori di restauro. Tutto bene, quindi, se non fosse che tutti sanno che questo spazio teatrale di Mestre da anni è chiuso alla città. Mai riaperto all’uso da parte dei cittadini dal 2007. Sette anni fa. Restaurato con un progetto curato dall'architetto Giovanni Leone, lo stesso professionista che ha già seguito il restauro del teatro Toniolo, il teatro è stato rimesso a nuovo dal 2012 ma non ha mai riaperto i battenti. Ufficialmente perché mancano i 200 mila euro che erano stati programmati per comperare gli interni nuovi, il mobilio, le sedie, le poltroncine.

E così è rimasto chiuso fino ad oggi. Qualcuno in questi anni a riaprire il teatro del Parco ci ha pensato, ma senza risultati. La Municipalità di Mestre continua a chiederne l'assegnazione dopo aver “perso” la gestione del teatro Momo, vicino a via Piave, passato sotto la competenza del settore Cultura. E lo scorso anno l'ex assessore alla cultura Angela Vettese aveva detto di avere un progetto di riutilizzo del teatro realizzato negli anni Ottanta nel Centro Civico di Bissuola, ai margini del parco, e che ha ospitato sino al 2007 stagioni di teatro di ricerca e sperimentale, di teatro per ragazzi e la rassegna Piccoli Palcoscenici, gli spettacoli degli studenti della città. La Vettese aveva pensato di garantire solo l'ignifugazione delle sedie e l'arredo dell'ingresso e destinare questo spazio alla musica, vista l'assenza in città di uno spazio dedicato a queste attività e viste anche le difficoltà della sala prove Monteverdi, costretta a continui traslochi e che ora dovrebbe trasferirsi in via Torino, quando termineranno i cantieri nell'ex deposito Actv. Promesse rimaste sulla carta. Per il teatro del Parco, finora, non è arrivato alcun progetto concreto di riapertura e la struttura, chiusa e non vissuta, comincia a dare ora segni di degrado. Lo conferma proprio la necessità di spendere 25 mila euro per sistemare infiltrazioni e deflusso dell'acqua piovana dallo stabile, con un atto dei Lavori pubblici firmato neanche un mese fa.

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