«Garantire i passaggi nelle aree pedonali»

Gli Amici della bicicletta da tempo segnalano la necessità di educare con le sanzioni

Gli Amici della bicicletta di Mestre da tempo invocano la linea dura dei vigili contro i ciclisti indisciplinati, che non rispettano zone vietate, semafori, sensi unici e non usano le ciclabili. La storica associazione degli appassionati di due ruote, da sempre, invita i ciclisti a rispettare il codice della strada e le multe (per la verità poche) possono servire a fare educazione in una città come Mestre che ha investito molto in piste ciclabili, e che ora si troverà presto a dover fare i conti con la necessità di migliorare e mantenere la rete di quasi 100 chilometri di percorsi, con ancora tratti interrotti.

E sui piani per nuove piste, gli Amici della bicicletta confermano che c’è ancora molto da fare con le osservazioni al Piano urbano del traffico: ventisette punti di critiche ad un piano che pare aver dimenticato, le tre fasi del Biciplan comunale visto che non lo cita in toto. Tra le richieste spicca per il centro di Mestre quella di «garantire la percorribilità ciclistica nelle aree pedonali sia di via Poerio sia di via Fapanni, con velocità a passo d’uomo» visto che «parlare di “bici a mano” non risulta coerente con gli obiettivi del piano della ciclabilità». Va tolto dalle previsioni il bicipark, già funzionante, e tra le opere in corso mancano la pista tra Forte Carpenedo e Borgoforte, mentre tra quelle in corso di progettazione mancano le piste sul sovrappasso di Catene e il prolungamento fino a piazza San Giorgio del percorso della Miranese. Va inserita anche la pista “Ippovia” tra Passo Campalto e Forte Bazzera e l’itinerario 18 (via Martiri di Marzabotto-via Brendole).

Tra gli interventi prioritari invece ci sono il collegamento ciclabile tra via Brenta Vecchia e via Zanotto sul lato nord di piazza Barche; il collegamento continuo tra la pista di viale San Marco e Forte Marghera; un sottopasso ciclopedonale in via della Crusca, un collegamento tra bicipark e polo universitario di via Torino; il prolungamento ciclopedonale di via Gobbi fino a via Vallenari e un tratto di pista in via Tevere oltre ad un attraversamento per le bici, in sicurezza, di piazza XXVII Ottobre.

Mitia Chiarin

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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