In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Salta il cinema estivo nell’arena di San Polo

Il Comune per la prima volta rinuncia per mancanza di fondi alla rassegna Tagliati i 120 mila euro destinati all’iniziativa, restano aperti Rossini e Giorgione

di Enrico Tantucci
1 minuto di lettura

Addio, questa volta definitivo, al Cinema all’Aperto in Campo San Polo. Dopo tanti salvataggi in extremis, sull’onda delle proteste popolari, della rassegna dedicata ai veneziani da fine a luglio a fine agosto, con il prolungamento sino alla prima decade di settembre con “Esterno Notte”, le proiezioni decentrate della Mostra del Cinema, questa volta il Comune ha definitivamente “tagliato” la manifestazioni per motivi di bilancio. Il settore della Cultura è infatti da tempo uno dei più “disastrati” sul piano dei tagli da parte dell’Amministrazione e la deriva continua, aggravata dalla precarietà crescente dei conti di Ca’ Farsetti. «Abbiamo dovuto tagliare circa 120 mila euro dal bilancio oltrre un mese fa - spiega Roberto Ellero, direttore del settore Cultura e responsabile dell’Ufficio attività Cinematografiche del Comune - e non c’erano quindi le condizioni economiche per attivare le gare d’appalto per la realizzazione dell’Arena di San Polo e dei servizi connessi. Terremo aperti anche nel periodo estivo Rossini e Giorgione e per quanto riguarda “Esterno Notte”, le proiezioni decentrate saranno concentrate anche al Rossini e al Candiani. Ciò che dispiace maggiormente è che vengono tagliati i servizio culturali destinate ai residenti, come è appunto il cinema estivo, che pure recuperava con gli incassi buona parte della spesa per la sua organizzazione, o a Mestre, buona parte delle attività del Centro Candiani».

L'Arena di Campo San Polo - 1.300 posti a sedere, schermo gigante di 150 metri quadrati - ospitava, ormai dagli anni '80 il cinema estivo per i Veneziani, organizzato dall'Ufficio Attività Cinematografiche del Comune e "Esterno Notte", la rassegna delle proiezioni decentrate della Mostra del Cinema .Già qualche anno fa, il Cinema all'Aperto era stato sul punto di saltare per mancanza di fondi e per una presenza di pubblico non soddisfacente rispetto ai costi e solo un appello e una raccolta di firme di molti veneziani lo «resuscitò» all'ultimo momento.

Stesso rischio corso lo scorso anno quando, all’ultimo momento, il Comune trovò le risorse necessarie per non fare saltare il cinema estivo dei veneziani. Un miracolo che, quest’anno - con un bilancio comunale ancora più in difficoltà - non si è ripetuto. E così la città che “gronda” letteralmente di iniziative culturali e espositive a uso esterno e che ospita uno dei Festival del Cinema più importanti del mondo, non può più permettersi un servizio culturale “di base” e genuinamente popolare per i suoi cittadini come il cinema estivo. Sempre meno, sempre meno tutelati.

I commenti dei lettori