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Panfilio: «Risponderò ai bisogni della gente»

Il candidato della lista “Fare Comune” promette di porre fine agli allagamenti a Pegolotte

CONA. Porre fine agli allagamenti nel quartiere don Bosco di Pegolotte e nella zona industriale di Cantarana nella quale, la scorsa settimana, alcune aziende hanno dovuto interrompere l'attività a causa dell'invasione di acqua piovana. E mantenere il veto dell'amministrazione nei confronti del progetto della centrale a turbogas, sempre a Cantarana. Dal punto di vista delle priorità amministrative, Alberto Panfilio, leader della lista di opposizione Fare Comune non si discosta dai propositi ...

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CONA. Porre fine agli allagamenti nel quartiere don Bosco di Pegolotte e nella zona industriale di Cantarana nella quale, la scorsa settimana, alcune aziende hanno dovuto interrompere l'attività a causa dell'invasione di acqua piovana. E mantenere il veto dell'amministrazione nei confronti del progetto della centrale a turbogas, sempre a Cantarana. Dal punto di vista delle priorità amministrative, Alberto Panfilio, leader della lista di opposizione Fare Comune non si discosta dai propositi ella maggioranza uscente, ma non per questo la sua critica è meno dura. «Ho capito cosa non funzionava in questo comune partecipando ad alcuni incontri a cui ero stato invitato», racconta, «ho conosciuto degli anziani “costretti” ad elemosinare un trasporto all'ospedale di Chioggia per una visita medica. E ho capito che gli amministratori attuali, con arroganza, ci hanno venduto: hanno venduto politicamente i 3000 abitanti del Comune per tenere in piedi un'Asl, la 14, strutturalmente deficitaria, anziché favorire i progetti di contenimento della spesa della Regione e indirizzarsi verso il padovano, che è il nostro naturale riferimento, per questioni geografiche ed economiche. Se sarò sindaco valuterò con attenzione queste relazioni istituzionali: va chiarito se rispondono agli interessi degli abitanti di questo comune a o quelli dei politici chioggiotti e veneziani che, in questi giorni, vengono qui a fare campagna elettorale». E a chi lo rimprovera, dato che risiede da anni a Ponte san Nicolò, di essere un “foresto”, risponde a testa alta «Vale di più, risiedere altrove e portare un paese nel cuore o risiedere qui e non voler alcun bene al paese?». E aggiunge: «la disponibilità verso i cittadini sarà il mio metodo: ascoltare tutti, per rispondere ai veri bisogni della gente».

Diego Degan