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Rischio idraulico di Piavon e Brian

Legambiente propone il “Contratto di fiume” in un’assemblea

CEGGIA. Non solo il rischio idraulico, ma anche la presenza nel Piavon di specie “foreste” che mettono a rischio la sopravvivenza della fauna ittica locale. E poi il problema della qualità delle acque e dei rifiuti abbandonati sulle rive. Sono tante le questioni emerse durante l’assemblea promossa da Legambiente, in collaborazione con il Consorzio di bonifica, per dare il via al percorso che porterà alla stesura del «Contratto di fiume» per il Piavon e il Brian.

L’obiettivo è mettere insieme ...

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CEGGIA. Non solo il rischio idraulico, ma anche la presenza nel Piavon di specie “foreste” che mettono a rischio la sopravvivenza della fauna ittica locale. E poi il problema della qualità delle acque e dei rifiuti abbandonati sulle rive. Sono tante le questioni emerse durante l’assemblea promossa da Legambiente, in collaborazione con il Consorzio di bonifica, per dare il via al percorso che porterà alla stesura del «Contratto di fiume» per il Piavon e il Brian.

L’obiettivo è mettere insieme i vari soggetti legati al fiume, per elaborare una proposta di valorizzazione dei corsi d’acqua. Per questo Legambiente ha riunito attorno a un tavolo i Comuni bagnati dal Piavon e le associazioni ambientaliste e dei pescatori. «Abbiamo illustrato le finalità del contratto di fiume e presentato l’avvio del percorso insieme al Consorzio di bonifica, di cui va sottolineata la disponibilità», commenta Maurizio Billotto, di Legambiente, «il senso del contratto di fiume è nel messaggio di riappropriarsi dell’acqua come qualità di vita, qualità di paesaggio e come bene comune non infinito da tutelare».

I partecipanti hanno evidenziato molte criticità legate non solo alla manutenzione del canale, ma anche alla tutela della biodiversità. La crescente presenza di specie come il pesce siluro o il gambero della Luisiana crea problemi alla fauna ittica autoctona e anche la qualità delle vegetazione dei fondali si è molto rovinata nel tempo. Sul fronte rischio idraulico, il Consorzio di bonifica ha messo sul tappeto alcune possibili soluzioni per ridurre il carico dei volumi di acqua nelle zone di attraversamento dei centri abitati come Ceggia. Ma si è parlato anche della possibilità di riuso degli argini per la mobilità ciclabile e pedonale. Mercoledì 23 nuovo appuntamento, dedicato al Brian, al museo del Paesaggio di Boccafossa.

Giovanni Monforte