Tav, Legambiente attacca Chisso

Lazzaro: «Bocciatura tracciato litoraneo sconfitta per l’assessore»

La bocciatura del tracciato litoraneo della Tav? «Una giusta e pesante sconfitta per la giunta regionale veneta e l’assessore Chisso».

Parole di Legambiente che, commentando la decisione del ministro Lupi di accantonare definitivamente il percorso basso, parla di un’importante vittoria contro il rischio di devastazione del territorio.

«Oggi, dopo una lunga battaglia, possiamo finalmente mettere una pietra sopra lo scellerato progetto disegnato da Regione e Rete Ferroviaria Italiana che, è bene ricordarlo, fino a pochi giorni fa era sostenuto con particolare veemenza dall’assessore Chisso come dal presidente Zaia», commenta Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, «siamo sempre più preoccupati da questa dicotomica giunta regionale, che dice il contrario di quello che fa fino a quando non viene sbugiardata. Ma in ogni caso siamo ben felici che si siano finalmente resi conto che quel progetto avrebbe portato la devastazione di uno dei pochi tratti di territorio veneto ancora non coperti da infrastrutture pesanti». Per Legambiente resta fondamentale il tema del consenso e del confronto, mancato totalmente nella vicenda del tracciato basso.

«Se dopo questa pesante sconfitta», conclude Lazzaro, «la Regione non avesse ancora capito che l'avvio di un percorso di progettazione di un nuovo tracciato deve vedere coinvolta la società civile, cogliamo l'occasione per ricordare che, al contrario di quanto è stato dichiarato dal ministro Lupi, non esiste alcun consenso del territorio su di un nuovo progetto, peraltro ancora inesistente». (g.mon.)

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