Il negozio di mercerie sbarca in piazza

FAVARO. Un bel segnale per Favaro Veneto e per la rinascita della piazza. Arriva da un piccolo negozio artigianale di merceria che fino a pochi giorni fa era in Via Borgo San Pietro. Trentasei anni...

FAVARO. Un bel segnale per Favaro Veneto e per la rinascita della piazza. Arriva da un piccolo negozio artigianale di merceria che fino a pochi giorni fa era in Via Borgo San Pietro.

Trentasei anni di attività in periferia continuando un’attività che oggi sembra scomparire. Una tendenza lenta ma inesorabile che sta accentuandosi sempre di più.

I tempi sono cambiati: piccole riparazioni e lavori di sartoria non sono più all’ordine del giorno, i vestiti più che ripararli è meglio comprarli e le mamme non insegnano più alle figlie a rammendare. Morale: le mercerie, stanno scomparendo.

«Più che le donne, cominciano a scarseggiare i sarti», puntualizza la proprietaria Daniela che gestisce il negozio con la nuora Roberta e la figlia Stefania , eppure, anche se «tutto cambia, tutto si ripete ed ora eccoci qui in centro alla Piazza con spazi più grandi a vendere bottoni prima e a venderli anche adesso. Cambiano i materiali, diventano più moderni, ma è tutto ancora come prima.

Spesso le decisioni di chiudere dipendono dal fatto che i figli non raccolgono l'eredità, ma questo non è il nostro caso». Infatti figlia e nuora sono al banco intente ad accogliere i clienti che hanno risposto molto bene nei primi giorni di apertura. «Era anche ora di cambiare un po’», aggiunge Stefania, «dovevamo ingrandirci e, coraggiose e fiduciose, abbiamo scommesso sul centro e ora la gente è entusiasta e felice anche solo vedendo le nostre vetrine illuminate la notte».

La piazza torna a riprendere vita. Nonostante sia un piccolo negozio il gesto è iniezione di fiducia per tutta la categoria. «Ora da buoni genitori», conclude Daniela, «io e mio marito andiamo in pensione, ma siamo in ottime mani. Roberta e Stefania sono il nostro futuro e quello di tutti i commercianti di Favaro».

Davanti a tante piccole imprese che devono chiudere le imposte, la merceria di Favaro va controcorrente. Sono bastate 48 ore, ma il boom si è subito visto. «Solo nella giornata di ieri 111 scontrini», conclude Daniela con un sorriso.(g.n.p.)

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